L’allenatore piemontese può lasciare i giallorossi dopo una sola stagione
Dopo il pareggio contro l’Atalanta, Gian Piero Gasperini pur dichiarando di non voler rispondere a Claudio Ranieri, ha sottolineato come la rottura tra i due sia al momento insanabile con un perentorio “non voglio essere messo sullo stesso piano”.

Una frase che ha dato un ulteriore colpo alla strategia dei Friedkin che, decidendo di non decidere, hanno ribadito la propria fiducia, almeno a parole, ai due contendenti, nella quasi utopistica speranza di poter confermare anche per la prossima stagione il triumvirato completato da Frederic Massara.
Subito dopo la conferenza post partita, Gasp si è riunito con il braccio destro degli americani, Ed Shipley, e quell’incontro non ha certo cancellato i dubbi del tecnico piemontese sulla sua permanenza alla Roma, nonostante la presenza di un contratto fino al 30 giugno del 2028.
Sul taccuino di diversi club, compreso il Napoli che potrebbe liberare Antonio Conte per la panchina dell’Italia, Gasp, conferma anche La Gazzetta dello Sport, ha avanzato quattro richieste molto forti alla proprietà texana: un budget di mercato importante; la nomina di un nuovo direttore sportivo al posto di Massara; non lavorare più con Claudio Ranieri; autonomia di scelta e maggiori poteri sullo staff medico e su quello tecnico.




















