“Siamo sicuri che questa azienda accetti che un suo rappresentante importante sia presente settimanalmente in un posto dove si insultano regolarmente le persone, senza che lui dica niente?”
Ormai è scontro totale tra Caressa e il duo Adani-Cassano, con quest’ultimo tornato ad attaccare il telecronista di ‘Sky Sport’ dopo che aveva ‘sponsorizzato’ Allegri per la panchina della Nazionale italiana, inveendo tra l’altro anche contro – e non si capisce il motivo – Beppe Bergomi.

Caressa ha risposto a muso duro sul suo canale Youtube: “Tutti mi chiedono in radio, sui social, ma perché non rispondi a Cassano? Ma io che devo rispondere? Ma scusate, ma se voi camminaste su una strada e sull’altro marciapiede c’è uno che vi urla degli insulti sgangherati, ma che fate? Vi fermate a parlarci? Ma no! Tirate dritto, lo guardate con sorpresa e pensate, “poraccio che finaccia, ma così è ridotto?“.
Caressa si è poi scagliato anche contro Adani, che a suo dire non rispetterebbe l’azienda per la quale lavora come opinionista e seconda voce, ovvero la ‘Rai’: “Siamo sicuri che questa azienda sia giusto che accetti che un suo rappresentante importante sia presente settimanalmente in un posto dove si insultano regolarmente le persone, senza che lui dica niente? Dove anche lui insulta ogni tanto, come è capitato, come sapete bene delle persone. Siamo proprio sicuri?”.
“Ogni azienda ha delle regole di comportamento – sottolinea Caressa in conclusione – Io non do lezioni a nessuno, non ho mai dato, non comincio certo alla mia età. Però non basta cambiare cappello, perché i brand che rappresentiamo, ovunque andiamo, li portiamo qui sul petto, come i marchi delle squadre“.




















