L’ex tecnico, e attuale commentatore televisivo, torna sulla sfida tra i giallorossi e bianconeri: “La gestione dei minuti finali…”
Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Più forte la soddisfazione per aver mantenuto i quattro punti di distacco sulla Juventus, o la delusione per aver mancato l’allungo decisivo? Il 3-3 di Roma-Juventus continua a far discutere. E a dividere tifosi, addetti ai lavori e opinionisti. In casa Roma la soddisfazione per la prestazione positiva della squadra, è stata in parte offuscata dalla delusione per il recupero subito nel finale.

Un particolare inusuale per una compagine che aveva fatto della solidità difensiva un vero e proprio marchio di fabbrica. La Roma è riuscita a tenere la Juventus a debita distanza, ma ha fallito il colpo del ko. Nelle prossime quattro gare si capirà se il pareggio di Gatti, raggiunto in extremis, risulterà decisivo per gli uomini di Spalletti: i giallorossi affronteranno infatti nel prossimo mini ciclo la trasferta insidiosa sul campo del pericolante Genoa e i match con Como e Inter; la Juve potrà invece contare su un calendario più agevole (Pisa, Udinese e Sassuolo, prima del Genoa).
La gestione del finale di gara
Sotto esame è la gestione dei minuti finali da parte di Gian Piero Gasperini. “Lo conosco e lo stimo: è un maestro di calcio. Vive la partita con molta enfasi, probabilmente dovrebbe speculare, lo dico scherzando, un pochino sul suo credo. Sta facendo qualcosa di straordinario”, ha detto Andrea Stramaccioni, ex tecnico di Roma, Inter e Udinese ai microfoni di Radio Mana Manà. L’attuale commentatore Dazn punta l’indice sull’ultima parte di gara. Quel “snaturare il suo credo”, è un chiaro riferimento al modo in cui i giallorossi avrebbero potuto difendere il risultato. “Sarebbe servita una muraglia cinese”, scherza (ma fino ad un certo punto) Stramaccioni.

“Manca un piccolo saltello mentale – ha proseguito – soprattutto in cui minuti, dove si decide il risultato”. E’ pesata anche l’assenza di Cristante: “La sua uscita è un piccolo rammarico secondo me. In quelle situazioni aeree è un giocatore che dà forza. Contro la Juve gli è stato chiesto di giocare fuori zona e ha speso tantissimo, correndo un po’ a vuoto”. La Roma sarà impegnata in un piccolo tour de force, che comprenderà anche il doppio impegno europeo con il Bologna. Ma prima, ci sarà la trasferta di Genova: “Conoscendo Gasperini, sarà molto attento alla condizione fisica della squadra. Il Genoa è una squadra che fa calcio con una difesa veloce. Sarà una partita difficile ma è importante dare continuità per la Roma. Importante è tornare ad avere più giocatori possibili a disposizione”.




















