Il presidente del Corinthians ha fatto retromarcia dopo che era stato raggiunto un accordo e, secondo quanto sostiene il club rossonero, firmato un contratto preliminare
Milan-Corinthians, è braccio di ferro per André. Dopo gli accordi raggiunti (17 milioni bonus inclusi più il 20% sulla rivendita) e, a quanto pare, la firma su un contratto preliminare, il presidente del ‘Timao’ Osmar Stabile ha fatto retromarcia forse dietro consiglio del suo allenatore Dorival Junior. Quest’ultimo lo avrebbe convinto prospettandogli la possibilità di strappare una cifra superiore dalla cessione del talento nella prossima stagione, dopo ulteriori presenze dello stesso con la prima squadra.
Ora il Milan, che ha in mano ovviamente il sì del centrocampista classe 2006, il quale ha anche rinunciato al 30% del cartellino di sua proprietà pur di fare andare in porto l’operazione, pensa di rivolgersi alla FIFA.

Ma i rossoneri cosa potrebbero ottenere dalla FIFA? Calciomercato.it lo ha chiesto all’avvocato esperto in diritto sportivo Camillo Autieri: “Innanzitutto, chiariamo che quando si parla di FIFA in questi ambiti, si parla della Camera di Risoluzione delle Controversie (Dispute Resolution Chamber, ndr)”, sottolinea Autieri in esclusiva a CM.IT.
“Da un punto di vista meramente legale – aggiunge – potrei pensare che il club rossonero punti a che, una delle scritture intercorse e sottoscritte, ma è essenziale la presenza di una carta scritta con il club brasiliano, possa assurgere ad una sorta di ‘accordo preliminare’ o ‘contratto preliminare’ con il club brasiliano.
🔥Milan-Corinthians, è SCONTRO TOTALE per André!
🚨Il club rossonero potrebbe rivolgersi alla Camera di Risoluzione delle Controversie della FIFA👨⚖ dopo la retromarcia del presidente del Timao, Osmar Stabile🇧🇷
IN ESCLUSIVA A https://t.co/VdiktdtZ9x l’avvocato Autieri: “Ecco… pic.twitter.com/GzrWeO7G3M
— calciomercato.it (@calciomercatoit) March 3, 2026
Caso André, Autieri: “Non credo ci siano le basi per una cessione coercitiva al Milan”
Cosa rischia il Corinthians? “A mio avviso – risponde Autieri – potrebbe portare esclusivamente ad un semplice risarcimento economico.
Ritengo non ci siano le basi per arrivare ad una cessione ‘coercitiva’ del cartellino del giocatore, in quanto è difficile se non impossibile, almeno allo stato della conoscenza delle carte, la realizzazione di una circostanza per la quale la Fifa possa obbligare un club a finalizzare un trasferimento.

“La violazione unilaterale del contratto – conclude – sarebbe l’unica possibilità che il Milan può far presente al Tribunale FIFA. Tuttavia al netto dell’esistenza di un pre-accordo ritualmente sottoscritto anche dal club brasiliano, oppure da qualsiasi componente da questo autorizzata, questa violazione potrebbe portare, ripeto, ad un mero risarcimento economico e non ad un obbligo di trasferimento da parte della Fifa nei confronti del Corinthians”.
Secondo Autieri, la situazione si potrebbe sbloccare aggiustare con un nuovo accordo che prevede l’aumento dell’offerta attuale. Oppure con il riconoscimento di una percentuale più alta sulla futura rivendita.




















