Ma il giocatore è pronto al contrattacco: reclamo alla FIFA
La UEFA ha avviato un’inchiesta e, pur non avendo raccolto prove tangibili, ha sanzionato il giocatore con una squalifica.

Parliamo del caso della settimana, quello con protagonisti Prestianni e Vinicius jr. Il secondo ha accusato il primo di aver ricevuto un insulto di stampo razzista nel match tra Benfica e Real Madrid valevole per l’andata del playoff di Champions.
L’argentino ha respinto le accuse e prove a suo carico, di fatto, non ce ne sono. L’UEFA ha sostanzialmente creduto alla versione di Vinicius, che magari è quella corretta, sostenuta dal suo compagno di squadra Mbappe, rifilando a Prestianni una sospensione di un turno. In buona sostanza si è creato un precedente alquanto pericoloso.
L’ex Velez salterà così la gara di ritorno in programma mercoledì a Madrid.
Hay pruebas de que Vinicius y Mbappé difamaron e insultaron a Prestianni, pero no hay pruebas de que Prestianni dijo algo racista y lo suspendieron solo a él
Nada tendencioso el criterio de la UEFApic.twitter.com/SLybmEoGRm https://t.co/Mh7TgBAPJf
— SpiderCARP 🤟🏻🕷️ (@SpiderCarp23) February 23, 2026
Il Benfica ha presentato ricorso, ma ha praticamente zero chance di successo visti i tempi ristretti. Prestianni non intende comunque arrendersi, l’intenzione è quella di presentare un reclamo alla FIFA oltre che una denuncia ai tribunali portoghesi.




















