Bruttissimo episodio in apertura di secondo tempo di Cremonese-Inter, con il petardo lanciato in campo dal settore nerazzurro. Squalifica, multa e non solo: cosa può succedere
Episodio deplorevole e vergognoso quello accaduto al 49′ del match tra Cremonese e Inter allo stadio ‘Zini’. Proprio a inizio ripresa, col risultato sul 2-0 per i nerazzurri, durante un’azione di gioco con la palla a metà campo, dal settore dei tifosi ospiti è stato lanciato in campo un petardo in direzione di Emil Audero, portiere grigiorosso. Un gesto sconsiderato e pericolosissimo, soprattutto perché lo stesso petardo è esploso a una manciata di centimetri dal calciatore, che ovviamente è crollato a terra, completamente stordito.

Lo scoppio e la visione di Audero sdraiato con le mani sul volto ha subito allarmato tutti i presenti: l’arbitro ha fermato subito il gioco correndo verso il portiere, così come tutti i giocatori in campo, quelli della Cremonese e quelli dell’Inter con Dimarco e Lautaro in testa. Tempestivo anche l’ingresso dello staff sanitario dei padroni di casa. Gli stessi calciatori nerazzurri, da Lautaro insieme a mister Chivu, si sono rivolti ai propri tifosi con uno sguardo quasi di sdegno oltre che di rabbia e rimprovero, come anche dimostrato da Akanji, colto dalle telecamere mentre scuoteva la testa. Fortunatamente Audero non ha avuto alcuna conseguenza, a parte il grande spavento e lo stordimento iniziale per lo scoppio, che poteva danneggiargli anche pesantemente la gamba.
E il gioco è ripreso quasi subito. Ma questo episodio non si chiuderà probabilmente al 90′ o comunque quest’oggi. Sono prevedibili infatti dei provvedimenti da parte del Giudice Sportivo e al momento gli scenari sono tre: una multa salatissima all’Inter, il divieto per i tifosi nerazzurri di seguire le prossime trasferte (da definire il numero) oppure la chiusura di alcuni settori dello stadio San Siro nelle partite casalinghe. La sospensione della partita sarebbe stata una decisione presa a discrezione dall’arbitro, qualora avesse ritenuto che non ci fossero state le condizioni per proseguire. Diverso il discorso per chi ha lanciato il petardo: avrà conseguenze penali. In questi mesi organi calcistici e Governo hanno dimostrato di non avere intenzione di lasciar passare alcun atteggiamento violento, dentro e fuori dagli stadi. In ogni caso, non finirà qui.




















