Il centrale biancoceleste sperava di essere liberato: ha incontrato di nuovo oggi la dirigenza a Formello e i tempi ormai sono troppo stretti per l’addio
La telenovela Romagnoli continua a sviluppare nuovi episodi, anche se il finale sembra davvero vicino. Nella giornata di oggi infatti c’è stato un nuovo colloquio a Formello tra il centrale della Lazio e la società e l’allenatore, che nelle ultime ore pubblicamente si era ‘arreso’ alle decisioni della dirigenza. “Io non so che dirti, non ho novità, è una decisione del club quindi vedremo”, ha detto ieri sera dopo la partita col Genoa, come aveva già ribadito in passato. Doveva essere un incontro risolutivo, dal momento che il mercato in entrata in Qatar chiude alle 19 italiane di oggi. Di sviluppi veri e propri non ce ne sono stati, Sarri ovviamente è rimasto della stessa opinione: Romagnoli – che sperava di essere liberato il prima possibile – è irrinunciabile.

Non c’è stata una vera e propria presa di posizione della dirigenza per cui – visti i tempi ormai troppo stretti – l’orientamento è che il giocatore rimanga alla Lazio. Bisognerà vedere poi se, e chiaramente come, il numero 13 scenderà in campo da qui alla fine della stagione prima che si materializzi questo addio. Col Genoa non era neanche convocato, non essendosi allenato per tutta la settimana, e ha assistito al match dagli spalti di un Olimpico deserto. I rapporti restano tesissimi e ormai deteriorati del tutto tra Lotito e Romagnoli, ma la speranza – soprattutto di Sarri – è che comunque il suo perno difensivo tornerà regolarmente ad allenarsi e guidare la difesa.
L’ennesima puntata assurda di una situazione paradossale che ha toccato il suo picco a Lecce, con i saluti del giocatore ai tifosi in trasferta e addirittura il post d’addio della Lazio sui social, con tanto di commento in risposta di Romagnoli. I biancocelesti intanto si erano cautelati con Diogo Leite dell’Union Berlino, operazione chiusa ma in attesa di essere definita: ora che pare saltata definitivamente la cessione dell’ex capitano del Milan, il portoghese potrebbe non arrivare. Ma in una vicenda del genere, usare il condizionale è sempre d’obbligo.




















