Spalletti ha deciso di bocciarlo e non confermarlo in vista della prossima stagione: se non partirà a gennaio, saranno comunque i suoi ultimi mesi a Torino
La sconfitta in casa del Cagliari ha colpito pesantemente le ambizioni, ma più che altro l’entusiasmo che si era giustamente creato nella Juventus dopo una lunga serie di risultati utili. Anche se la prestazione è stata molto buona a livello tecnico, con il record di possesso palla (78%) per una squadra uscita sconfitta al triplice fischio. Però i limiti si sono palesati soprattutto al centro dell’attacco, dove manca un centravanti di ruolo, di peso, che raccolga determinati palloni. David è cresciuto e sta crescendo, ma ha altre caratteristiche, più da seconda punta.

Per questo Spalletti vuole qualcosa di diverso dal mercato e nel frattempo sta ragionando pure sulla rosa del prossimo anno. Mateta è il nome caldo, con En-Nesyri in seconda battuta, ma ovviamente le riflessioni del tecnico insieme alla società si allargano a tutti gli altri. Compresi quelli che sono in scadenza di contratto. Vlahovic ha ormai un piede e mezzo lontano da Torino, McKennie potrebbe alla fine restare rinnovando. Chi invece sarà tagliato – come vi abbiamo raccontato pochi giorni fa – è Filip Kostic.
All’inizio dell’esperienza di Spalletti sembrava poter essere un giocatore importante, ha segnato due gol fondamentali. Poi però è tornato nel dimenticatoio e ora non gioca una partita dal 3 gennaio, a cui sono seguite tre panchine. Il tecnico bianconero lo ha sostanzialmente bocciato, soprattutto dopo qualche prestazione negativa e i rimproveri, come quello con la Roma. Il classe ’92 non rinnoverà, difficilmente partirà a gennaio ma in ogni caso l’addio si consumerà tra meno di 5 mesi.




















