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Follia in finale di Coppa d’Africa: il Senegal abbandona il campo per un rigore, poi Brahim Diaz shock

Succede letteralmente di tutto negli ultimissimi minuti del match tra Senegal e Marocco: gol annullati, un rigore contestato e una protesta fortissima

Ci sono serate e partite che diventano storiche, leggendarie, anche se nel modo che nessuno si aspetterebbe. Nell’attesa finale di Coppa d’Africa in scena questa sera tra Senegal e Marocco, padrone di casa, è successo praticamente di tutto. Il risultato dice 0-0, fino alla fine, con i supplementari che sembrano ormai l’unica via per provare a decidere la vincitrice di questa competizione.

Brahim Diaz (Ansafoto) – calciomercato.it

Poi nel recupero succede praticamente di tutto. Al 93′ viene annullato un gol al Senegal, sul quale alcuni hanno nutrito qualche dubbio. Come se non bastasse al 98′ viene assegnato un calcio di rigore invece al Marocco, ma anche qui con parecchie perplessità da parte di tutti. Soprattutto dei calciatori avversari, che non ci stanno e decidono un’azione forte, anzi fortissima. In sostanza: lasciano il campo prima della fine della partita, o meglio prima che si potesse battere il penalty.

In segno di protesta tutti fuori, i giocatori rientrano negli spogliatoi. Attimi di tensione, di incertezza, con Sadio Mané all’opera anche a livello ‘diplomatico’. Un quarto d’ora quasi di sospensione della partita, poi l’epilogo ancora più incredibile. Minuto 111′, sul dischetto va Brahim Diaz che però spreca l’occasione di riportare il Marocco sul tetto d’Africa: cucchiaino lento e debole, Mendy resta fermo e para comodamente. Scoppia quindi la tensione tra lo stesso numero 10 e il suo ct Regragui che lo rimprovera a brutto muso. Un caos totale. Poi i supplementari e al 94′ il vantaggio di Gueye per il Senegal. È quello decisivo: la squadra del leader Sadio Mané vince la sua seconda Coppa d’Africa della storia.

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