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PAGELLE E TABELLINO NAPOLI-PARMA 0-0: non è la Champions, ma Conte di mercoledì non riesce proprio a vincere

Voti, top e flop di Napoli-Parma, recupero della sedicesima giornata di Serie A.

Si torna in campo per recuperare il match che era stato rinviato a causa della presenza della squadra di Antonio Conte in Supercoppa Italiana.

i calciatori di napoli e parma in attesa della decisione del var con l'arbitro fabbri
Pagelle Napoli-Parma (ANSA) Calciomercato.it

Pronti via gli azzurri segnano un gol con McTominay che però viene annullato per fuorigioco di partenza di Mazzocchi. Sale in cattedra il giovane portiere Rinaldi che dice no prima a Buongiorno e poi a Hojlund, si va alla pausa a reti inviolate.

Pronti via nella ripresa uno scontro tra il portiere del Parma e un suo difensore rischia di portare a una pasticcio a cui deve rimediare Keita con un grande recupero su Hojlund.Lang poi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo calcia addosso a Cutrone che si sacrifica anche in fase di recupero.

Voti Napoli

A seguire i voti del Napoli di Antonio Conte.

buongiorno marca cutrone
Voti Napoli (ANSA) Calciomercato.it

Milinkovic-Savic sv: i gialloblù non fanno nulla davanti, difendono e basta, il portiere azzurro non deve compiere nemmeno un intervento e se ne va con i guanti puliti;

Di Lorenzo 6.5: partita ordinata senza spunti, ma con la solita solidità che è soprattutto presente dal punto di vista mentale. Nella ripresa riesce a crescere e mette dentro anche un paio di palloni molto interessanti;

Rrahmani 6: partita di ordinaria amministrazione che porta avanti con la solita intelligenza e la voglia di essere sempre attento anche alla minima sbavatura. Nel finale con un recupero alto entra dentro l’area e rischia pure di far gol;

Buongiorno 6.5: stravince il confronto con Cutrone, giocando una partita intelligente e senza nessun rischio. Prestazione davvero intensa anche se senza difficoltà. Di testa nel primo tempo sfiora anche un gol dove trova il guizzo di un Rinaldi straotsferico;

Mazzocchi 6: se non fosse stato per una spalla avanti avrebbe dato il La all’azione che sbloccava la partita, gioca con carattere e carisma, anche se finisce la benzina troppo presto; (58′ Spinazzola 6): entra con la gamba e il piede giusto, nel finale solo Delprato gli dice di no a un cross che avrebbe messo a porta completamente vuota Neres;

Lobotka 5.5: fa girare molto meno velocemente del solito la palla con Keita che lo sovrasta, partita al di sotto delle possibilità;

McTominay 5.5: parte forte e segna anche un gol di cattiveria, di volontà e rabbia, ma la rete viene annullata a causa di un fuorigioco precedente di Mazzocchi. Pronti via nella ripresa si rende protagonista di una protesta evidente chiedendo un calcio di rigore anche se il fallo di mano è suo e non dell’opponente. Nella ripresa si proietta davanti, ma è decisamente meno incisivo del solito;

Olivera 6: ordinato, preciso, puntuale e affidabile. Conte gli chiede il sacrificio di giocare un po’ più avanti per far rifiatare un po’ i suoi compagni di squadra. Prestazione comunque sufficiente nel senso che fa quello che può in un ruolo non suo; (58′ Elmas 5): entra e non da la scossa, compie giocate scolastiche e non riesce a dare quello che potrebbe;

Politano 6: solita quantità e rapidità, poca qualità però nella manovra rispetto al solito non riesce a dare il suo contributo dal punto di vista offensivo e spesso viene stretto sull’esterno dagli avversari nel primo tempo. Nella ripresa poi si spegne e dimostra che forse ha bisogno di rifiatare ogni tanto anche lui; (78′ Vergara 6): entra in campo con la testa giusta e largo a destra, non nel suo ruolo, mette dentro un paio di palloni davvero da grande giocatore. Si farà;

Lang 5: dopo l’assist contro l’Inter, Conte decide di rilanciarlo da titolare. Nel primo tempo sembra fare fatica a trovare la posizione e finisce per defilarsi troppo e non entrare nella manovra. La ripresa la inizia ancor peggio, ma poi all’improvviso al decimo ha una grande occasione sugli sviluppi di un calcio d’angolo che calcia a botta sicura e che Cutrone gli blocca col corpo. (58′ Neres 5): cinque che poteva essere un quattro, ma ha la giustificazione, Conte l’aveva detto che non era in forma e reduce ancora dall’infortunio. Esce nel finale per una punta centrale; (90′ Lucca sv)

Hojlund 4: era una gara da vincere, ma lui si è fatto sconfiggere dal nervosismo. Troilo se lo divora e non gli lascia un pallone giocabile, lui sembra anche un po’ appesantito. Il valore rimane, come il voto di questa partita, quattro;

All.Conte 5: in campionato straordinario e nelle coppe in difficoltà, da sempre le due facce di Conte che di mercoledì, come col Verona, non riesce proprio a vincere.

Voti Parma

Di seguito andiamo a vedere i voti del Parma di Cuesta.

il portiere del parma in uscita su mcTominay
Voti Parma (ANSA) Calciomercato.it

Rinaldi 8: un lungo infortunio ha portato via a Cuesta il portiere titolare, Suzuki. Prima Corvi e oggi Rinaldi però non l’hanno fatto rimpiangere. Il portiere classe 2002 viene lanciato a sorpresa e fa il suo debutto in Serie A contro McTominay e compagni. Proprio sullo scozzese compie un doppio prodigio nell’azione che porta al gol dell’1-0, poi annullato per fuorigioco di Mazzocchi. Si ripete subito dopo prima su un colpo di testa a botta sicura di Buongiorno e poi su un tiro violento di Hojlund. A venti dalla fine deve parare un tiro forte, ma centrale, di McTominay ma è ordinaria amministrazione e un quarto d’ora dopo para in due tempi un bel tiro anche a Lobotka. Si porta a casa un premio come MVP meritatissimo;

Britschigi 6.5: sulla destra deve vedersela con la rapidità degli esterni del Napoli e non sfigura, tiene sempre alta l’attenzione e gioca con quantità e qualità la sua prova;

Circati 6.5: prestazione davvero intelligente, applicata e senza nessun tipo di errore. Risponde presente in una gara davvero molto complessa e giocata con personalità;

Valenti 7: lui è su Scott McTominay quando questo si inserisce e riesce a domarlo, tenerlo a bada, giocando una partita di grandissima personalità. Nella ripresa è fondamentale quando gli avversari mettono tutti dentro;

Troilo 7: una partita gigantesca contro un fenomeno come Hojlund che praticamente annulla controllandolo a uomo. Nella ripresa sale in cattedra e fa arrabbiare Conte con l’attaccante danese che si fa sempre avvicinare. Esce a venti dalla fine totalmente sfinito e con i crampi che gli rendono difficile anche solo stare in piedi; (69′ Del Prato 7): entra con la testa giusta, si mette a disposizione della squadra e a cinque dalla fine con una scivolata impedisce a Spinazzola di mettere Neres a porta vuota, una scivolata che vale quanto un gol;

Estevez 6: non avrà tanta qualità, ma quanto corre questo giocatore. Prestazione di quantità e questo oggi serviva;

Keita 7: prestazione gigantesca che mette in ombra Lobotka e non uno qualsiasi, protagonista nella ripresa di un recupero su Hojlund che poteva portare al gol dopo lo scontro tra Rinaldi e un difensore. Giganteggia e riesce a dire la sua senza rischiare nulla;

Sorensen 5.5: Cuesta lo lascia negli spogliatoi alla fine della prima frazione di gioco, il calciatore non ha vissuto vita facile perdendo ogni contrasto in mezzo con avversari più pronti di lui tecnicamente e soprattutto dal punto di vista fisico; (46′ Valeri 6.5): partita ordinata e pulita giocata con precisione e senza sbavature;

Ordonez 5.5: prestazione opaca e senza troppi spunti, nonostante questo tiene alta la palla quando necessario e gioca una prova di sacrificio che non possiamo portare alla sufficienza; (90′ Benedyczak sv)

Cutrone 6: partita difficilissima per l’attaccante che si deve sacrificare per aiutare la squadra contro un avversario molto più forte. Nella ripresa si oppone a un tiro di Lang a botta sicura in area di rigore salvando un gol e dimostrando la voglia di lottare con la squadra. Esce stremato all’ora di gioco. (58′ Pellegrino 5): entra per dare centimetri e tenere palla, non fa nulla di tutto questo. Va detto che non era facile;

Ondrejka 5: non è sicuramente la partita adatta alle sue caratteristiche, cerca pure di fare qualcosa ma deve sempre percorrere troppi chilometri partendo da dietro. All’ora di gioco viene sostituito per un calciatore di maggiori geometrie; (58′ Bernabé 6): la sua qualità si fa sentire nel finale quando gestisce diversi palloni con intelligenza e personalità;

All.Cuesta 7: prepara la partita con intelligenza, non andando a fare una gara sfrontata, ma difendendo con attenzione e non concedendo nulla a un avversario molto più forte.

Tabellino della partita

Di seguito vi mostriamo il tabellino di Napoli-Parma per raccontarvi una partita che ci ha regalato molte emozioni.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi (58′ Neres; 90′ Lucca), Lobotka, McTominay, Olivera (58′ Spinazzola); Politano (78′ Vergara), Lang (58′ Elmas); Hojlund. All. Conte.

PARMA (3-5-1-1): Rinaldi; Circati, Troilo (69′ Delprato), Valenti; Britschgi, Keita, Estevez, Sorensen (46′ Valeri), Ordonez (90′ Benedyczak); Ondrejka (59′ Bernabé); Cutrone (59′ Pellegrino). All. Cuesta.

Arbitro: Fabbri

Ammoniti: Troilo (P), Britschgi (P), Neres (N)

Espulsi: nessuno

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