Il tecnico giallorosso ha risposto così sul mancato arrivo di rinforzi in attacco a metà gennaio e ha fatto grandi complimenti alla squadra
La Roma cade nuovamente in casa in questa stagione e lo fa di nuovo in Coppa Italia, con cui evidentemente negli ultimi anni i giallorossi non hanno un buon feeling. La squadra di Gasperini perde col Torino all’Olimpico per la seconda volta su due, stavolta costa l’eliminazione.

Nel postpartita le parole del tecnico giallorosso che torna spedire la sua stoccata:
In svantaggio ha fatto entrare due difensori, Bailey ha fatto l’attaccante centrale, ha esordito un ragazzo di 16 anni. Si aspettava qualcosa di più per l’attacco a metà gennaio? “Forse più a luglio e agosto. A gennaio è un po’ difficile. A luglio e agosto sicuramente sì, ma poi abbiamo fatto una buona stagione fino ad ora e anche stasera. Stasera abbiamo giocato con uno spirito straordinario, abbiamo sfiorato anche la vittoria. Devo fare i complimenti a questi ragazzi strepitosi, peccato è stata una serata rovinata. Potevamo andare ai rigori, potevano essere osannati questi ragazzi”.
Baroni l’ha battuta 5 volte in 10 incroci: soffre qualcosa di lui? “Domenica c’è un’altra situazione, vedremo. Non so, trarremo le dovute le risposte, faccio fatica a dargliele io”.
È stata la serata di due protagonisti inattesi: Arena in positivo e Svilar in negativo. “Sui gol che abbiamo preso c’è un po’ di rammarico, non abbiamo mai preso questi gol ma succede nell’arco di tante partite. Potevano essere evitabili ma la partita è stata combattuta, poi siamo venuti fuori forte. A parte gli episodi non darei la croce a nessuno, sono stati tutti straordinari. Arena un buon segnale, fare gol a 16 anni dopo pochi secondi, magari è un predestinato, chi lo sa. Ha molta forza fisica, non saprei dire a chi somiglia. Prevale anche sotto l’aspetto agonistico, è giovanissimo ma non ha paura di niente, si butta, ha anche una grande resistenza. Non so se il suo ruolo sarà sempre centravanti, ma bisogna aspettarlo, seguirlo. Anche per l’età fisicamente è già molto precoce”.
Sono stati pochi 5 minuti di recupero nel secondo tempo? Gli arbitri consentono troppe perdite di tempo? Il tempo effettivo è molto basso. “Sì, è un tema che riguarda tutte le partite. È vero questo, soprattutto nei 15-20 minuti finali tra i cambi, le perdite di tempo di giocatori che restano aterra a lungo. Non dico che sono antisportive, ma non piacciono a nessuno. Però sono adottate in moltissime partite”.
Il suo umore qual è? Si sente in sintonia con tutti? È soddisfatto del momento? “Questi ragazzi sono straordinari, mi dispiace per loro. Io sono tanto soddisfatto della partita di stasera, Bailey ha giocato centravanti con uno spirito che non gli avevo mai visto in 5 mesi. Mi sembra recuperato, ha dimostrato vivacità, mi dispiace averlo messo in difficoltà, in un ruolo in cui non ha mai giocato, mostrando abnegazione, rischiando anche qualche brutta figura. Purtroppo è stato sempre falcidiato da infortuni. Io non sono dispiaciuto della partita se non per i ragazzi e la gente. Ma è difficile giocare tutte le competizioni, questa è una competizione in partita secca, bisogna anche accettarla. Non sono deluso dalla prestazione, anzi, vado a casa ringraziando i giocatori ancora una volta per quello che mi hanno fatto vedere questa sera”.
Roma-Torino, Arena: “Emozione che non dimenticherò mai. Con Gasperini ho imparato tanto”
Vedi il cross arrivare e… cosa hai pensato? “Ho visto Wesley che stava crossando, mi è arrivato sulla testa e ho fatto gol. È stata una emozione bellissima che non dimenticherò mai”.
Qual è il tuo idolo di infanzia o a chi pensi di somigliare di più? “Io voglio essere più forte possibile, sempre lavorare. Non non cambierà niente da oggi, lavorerò sempre come al solito. Pensiamo da domani alla prossima”.
Ci descrivi il tuo modo di giocare e di stare in campo? Quanto è importante Gasperini? “Mi piace giocare anche in profondità, come un attaccante classico. Col mister ho fatto molti allenamenti, sono duri ma imparo sempre, anche vedendo i nostri attaccanti, Dybala, Dovbyk, Ferguson, Soulé, imparo tanto. In questi 6 mesi alla Roma sono migliorato tanto, ma manca ancora tanto. Sono molto contento di questa sera, ma niente è cambiato e dovrò sempre lavorare”.




















