Il tecnico del Genoa torna sul gesto del difensore serbo e su alcuni atteggiamenti dei rossoneri nel finale del match di San Siro
Ha fatto decisamente molto discutere il gesto di Pavlovic in Milan-Genoa, danneggiare il dischetto del rigore su cui stava per calciare Stanciu nel recupero per il gol vittoria con la più classica delle buche. L’errore del rossoblù è poi arrivato puntuale, anche se non è su questo che si è soffermato Daniele De Rossi. L’allenatore del Grifone nella conferenza stampa prima del match delicatissimo col Cagliari è tornato proprio sull’episodio e il comportamento generale dei giocatori del Milan. In primis Tomori e Maignan, i due ammoniti insieme allo stesso Pavlovic.

“In episodi come quello, l’arbitro deve fare di più e gliel’ho detto – dice DDR riferendosi al cartellino giallo estratto al centrale serbo -. Non si può tirare un rigore 3 minuti e 50 secondi dopo che è stato confermato. Stanciu non ha sbagliato per quella buchetta, ma l’atteggiamento dei giocatori del Milan non mi è piaciuto: per lo spessore della maglia rossonera ti aspetti altri comportamenti. Mariani ha arbitrato bene, in quei momenti del rigore era il far west e noi lo abbiamo solo fatto notare. Il Milan è una grandissima società, San Siro è un grandissimo stadio, ma noi non siamo gli scemi del villaggio”.
Insomma, un bello sfogo da parte di De Rossi, che è stato tra i protagonisti del pareggio del Genoa in casa della squadra di Allegri. Una partita in cui è successo un po’ di tutto, in particolare negli ultimi minuti. Al mister non sono andati giù alcuni atteggiamenti degli avversari, dal gesto di Pavlovic all’esultanza sfrenata in faccia a un calciatore genoano di Tomori fino alle proteste animate e il ‘figlio di put….’ di Maignan verso l’arbitro.




















