Lo Special One deve raggiungere gli obiettivi e sta attraversando un periodo potenzialmente decisivo, con l’ombra di un manager appena esonerato
C’è un giro di allenatori niente male in queste ultime settimane in giro per l’Europa. Soprattutto in Premier League, con Enzo Maresca che si è separato dal Chelsea decisamente a sorpresa, Amorim cacciato dal Manchester United, così come Arne Slot è in bilico a Liverpool e ovviamente Espirito Santo al West Ham. Ma in questo momento il caos c’è soprattutto in casa Red Devils, dove Solskjaer dovrebbe insediarsi a breve come manager a interim.

Anche perché il mercato è in corso, le questioni in uscita si intrecciano a quelle in entrata anche in chiave italiana, soprattutto Roma con Zirkzee che attende l’ok per arrivare nella capitale. Il cambio in panchina rallenterà inevitabilmente tutto. Ma c’è un’altra big europea che non se la passa benissimo ed è il Benfica di José Mourinho. O comunque non convince, visto l’1-3 col Braga che è costato l’eliminazione dalla coppa di lega. In campionato è terzo, -10 dal Porto capolista incontrastato e in ritardo anche dallo Sporting. E per le aquile di Lisbona la Champions è vitale. La classifica in Champions è migliorata nelle ultime due, ma raggiungere i playoff non sarà comunque facile.
Insomma, in Portogallo qualce scricchiolio sullo Special One comincia a circolare. Addirittura in Inghilterra, in particolare ‘talkSPORT’ ha rilanciato la clamorosa ipotesi che proprio Ruben Amorim possa prendere il posto del connazionale Mourinho in caso di esonero dal Benfica. L’ormai ex United infatti sogna di allenare al Da Luz, in Portogallo – dopo aver fatto grandi cose allo Sporting – è molto apprezzato. Per José è già tempo di esami.




















