Il tecnico biancoceleste sugli arbitri e la questione mercato dopo il pareggio con la Fiorentina
Maurizio Sarri ha preso la parola in conferenza stampa dopo il 2-2 contro la Fiorentina, ripresa nel recupero, con ancora altri episodi controversi. Poi è toccato a Danilo Cataldi.

Sugli arbitri. “Anche nello spogliatoio la sensazione è la stessa. Se si riducesse ai due episodi di stasera, ma gli episodi non sono due, tre o quattro. I giocatori si sentono frustrati da questa situazione e possono innervosirsi. La situazione è questa, è una cosa su cui non possiamo influire, non dobbiamo spenderci energie e sanzioni. Non possiamo risolverla noi. La situazione è preoccupante”.
Cosa ne pensa delle partenza di Castellanos e Guendouzi e dell’arrivo di Ratkov? Ha parlato con Raspadori? “Ci ho parlato tempo fa come in altre occasioni, dicendogli solo quello che ho detto in altre occasioni, cioè che secondo me è un centravanti e deve fare il centravanti, cosa che pensa anche lui. Non ho fatto trattative, anche perché è successo diverse settimane fa”.
Ratkov? “Non faccio lo scout, non seguo il campionato austriaco, è un giocatore che non conosco. Poi vediamo, sarà sicuramente forte, se la società l’ha preso avrà dei motivi. Non era una critica, è letterale, non c’è tempo di vedere cento campionati, per questo ci sono gli scout e gli osservatori. Io sono stato al Chelsea e ce n’erano più di 30”.
Castellanos e Guendouzi? “Erano giocatori per noi molto importanti. Si va in un ambito di livello. Se arrivano delle offerte di stipendi che noi non possiamo pareggiare o avvicinare, è chiaro il calciatore va via. Soprattutto Guendouzi era uno dei 7-8 su cui pensavo di costruire. Il ragazzo mi ha spiegato le motivazioni”.
La soluzione per la questione arbitrale può essere prenderne atto e basta? “Io lo accetto, se fanno 5 errori che penalizzano e di 3-4 ne usufruisco. Poi l’atteggiamento è questo, ma così è difficile da fare”.
Lei che spiegazione si dà però? “Penso che sia la stessa spiegazione che ti dai tu (ride, ndr).
Lazio-Fiorentina, Cataldi: “Con gli arbitri poco dialogo. Guendouzi ha dato tutto, va solo ringraziato”
“Abbastanza complicato anche per noi chiedere spiegazioni perché fai fatica a parlare con gli arbitri, non c’è tanto dialogo. Anche se nelle riunioni a inizio anno si vantano tutti che comunicano e parlano col capitano ma non è così. È frustrante che da un mese ogni partita ce n’è una, è frustrante. Mario prova a togliere la gamba, si è andati al Var, fermi 5 minuti, è passato tutto in sordina. Poi le responsabilità sono anche nostre, calciamo 10 volte in porte non facciamo gol, ma l’episodio cambia all’interno di una partita. Succede spesso, cerchiamo di andare un po’ oltre ma è un po’ complicato”.
Ma la classifica… Si prendono le responaabilità della classifica che si ha. Siamo consapevoli che si può fare di più, a parte le questioni arbitrali, noi possiamo fare di più come stasera e in altre partite. Bisogna fare un girone di ritorno importante se si vuole prendere in considerazione l’Europa. L’obiettivo è quello, poi siamo la Lazio e non può essere arrivare noni o decimi. Non possiamo prendere in giro i tifosi. Speriamo di fare già da domenica qualcosa in più”.
Su Guendouzi. “Ha sempre dato tutto, un giocatore importante per la Lazio. I giocatori così, quando danno tutto puoi solo ringraziarli. Ci mancherà, ha una personalità importante e forte. Speriamo di poter contare su qualcuno che arriva che ci dia qualcosa di importante. Matteo l’ho salutato, l’ho ringraziato, ci siamo sentiti ogni tanto anche l’anno scorso quando ero a Firenze. Sicuramente è stato importante, quando uno dà tutto come lui, sembra che non sia mai stanco, va solo ringraziato. Bisogna fargli l’in bocca al lupo e lo saluto”.




















