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Lazio-Napoli, Sarri non si sbilancia sul mercato. E Zaccagni polemico sugli arbitri

Il tecnico biancoceleste analizza il match perso nettamente contro la squadra di Conte all’Olimpico

La Lazio viene dominata dal Napoli all’Olimpico e cede il passo per 2-0. Una partita messa da subito in salita dal gol di Spinazzola a cui la squadra di Sarri ha fatto grande difficoltà a reagire. Pochissime occasioni, pochi segnali positivi, un pranzo decisamente complicato.

Maurizio Sarri (Ansafoto) – calciomercato.it

Nel postpartita le parole dell’allenatore che ha avuto modo di parlare anche del mercato in corso:

Brutta Lazio, quanto incide il mercato come la partenza di Castellanos? “Il divario tecnico è palese. Molto probabilmente la partita l’avremmo comunque persa. Ci abbiamo messo del nostro, un primo tempo che è stato un vorrei ma non posso in difesa. Sembravamo orientati a pressare alto, poi siamo diventati passivi aspettando bassi. L’unico vero momento della partita è stata la fase iniziale del secondo tempo. Differenze tecniche evidenti e ci abbiamo messo del nostro di negativo”.

Lei ha fatto nomi precisi alla società sul mercato o ha dato linee guida? “Devi parlare con la società, col direttore. Io ho fatto una riunione col ds, ho fatto dei nomi solo per fargli capire le caratteristiche che volevo, poi tutto il resto dipende da loro”.

Le polemiche di mercato quanto hanno influito? Di nuovo due espulsi… “Noi siamo la seconda squadra in Serie A per falli fatti, quindi una delle squadre con meno falli addosso ma siamo quelli con più espulsi. O ogni volta che facciamo fallo è un fallo enorme da giallo o rosso, oppure i numeri non mi tornano granché. Se abbiamo subito degli errori rimangono, se c’è qualcosa di diverso non possiamo farci niente quindi inutile pensarci. In una stagione in cui abbiamo superato 1000 difficoltà, mettiamolo nell’elenco. Abbiamo preso due espulsioni evitabili e ci mette in difficoltà per la prossima, anche se siamo in difficoltà dalla seconda giornata con motivazioni varie. Il mercato è un momento di difficoltà per tutti, la gestione dei giocatori diventa più difficile. Tutti gli allenatori chiedono che il mercato estivo chiuda prima e che il mercato di gennaio sia di 10 giorni, tanto tutte le operazioni si chiudono negli ultimi due giorni”.

Sono compatibili Rovella e Cataldi? “In emergenza uno spezzone, una o due partite insieme lo possono fare, ma non hanno caratteristiche per fare le mezzali”.

Mercoledì Cancellieri centravanti come in passato? “Io non l’ho voluto centravanti. Doveva arrivare in una operazione più vasta e l’ho messo centravanti per emergenza”.

L’eventuale arrivo di Insigne può portare a un cambio modulo per farlo coesistere con Zaccagni? “Non ho parlato di mercato prima, non lo faccio ora. Comunque penso di no, il ruolo di vice-Zaccagni è la problematica minore che abbiamo. Abbiamo esigenze immediate in altri ruoli, non è la mia priorità”.

Lazio-Napoli, Zaccagni sugli arbitri: “Non so cosa devo fare per far ammonire l’avversario”

L’espulsione di oggi la lascia senza parole o ha qualcosa da ridire? Ci sono stati due contrasti, uno l’ha dato e l’altro l’ha subito. “Mi ero ripromesso di non parlare di arbitri e queste cose qua, perché è inutile parlarne, è difficile gestire in campo questa cosa qui. Preferisco non parlarne. Io ho una striscia di sangue dalla tibia alla caviglia, quindi non so cosa devo fare per far ammonire l’avversario. Il contatto con McTominay è ginocchio contro ginocchio, se è giallo quello va bene”.

Oggi eri particolarmente arrabbiato in campo: che spiegazione vi date sulla questione arbitrale anche dopo Udine? “Io spiegazioni non me le do, a volte le chiediamo agli arbitri in campo e spesso non abbiamo delucidazioni su quello che succede. Nel fallo di mano di Noslin da cui nasce il 2-0 c’è una spinta plateale. Diventa tutto soggettivo, non capisco certe interpretazioni”.

Il problema del gol da cosa è dovuto? “Sulla partita di oggi il problema principale è stato il baricentro. Non si è riusciti a trovare le distanze giuste, anche su Elmas e Neres che si giravano e puntavano la porta. In quel momento corri indietro e provi a evitare pericoli e il baricentro si abbassa per forza di cose”.

La classifica rischia di diventare troppo anonima, c’è il pericolo che questo vi tolga ulteriormente gli stimoli per lottare per l’Europa? “In questo momento dobbiamo guardare la realtà dei fatti, la nostra classifica è anonima e non vogliamo restarci. Già da domani archivieremo questa gara e penseremo alla Fiorentina”.

Cosa non ha funzionato su Spinazzola nel primo gol? “Le varie azioni del Napoli è perché sono stati bravi loro a innescare i trequartisti. Questa è stata la chiave, hanno fatto una grande gara aiutati molto dalle nostre mancate pressioni”.

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