Atalanta
Bologna
Cagliari
Como
Fiorentina
Genoa
Inter
Lazio
Lecce
Milan
Napoli
Parma
Roma
Torino
Udinese
Verona

Lazio-Napoli, Conte al settimo cielo ma ha un tarlo: “Sono seriamente preoccupato”

Le parole del tecnico campione d’Italia dopo la vittoria convincente contro la squadra di Sarri all’Olimpico

Il Napoli vince e convince. All’Olimpico arriva un successo fondamentale per la squadra di Conte, che in mezz’ora chiudono i conti grazie ai gol di Spinazzola e Rrahmani e poi controllano e dominano la Lazio. Un 2-0 che proietta nuovamente gli azzurri a -1 dal Milan capolista in attesa dell’Inter.

Antonio Conte (Ansafoto) – calciomercato.it

Nel postpartita le parole in conferenza stampa di Antonio Conte, che non può che essere soddisfatto della prestazione dei suoi:

Gol su palla inattiva e anche lei è stato soddisfatto. “Sì, il mio ‘finalmente’ lascia presupporre che proviamo queste situazioni, non solo tecnico-tattiche ma anche sulle palle inattive. Amir è uno dei tanti calciatori che abbiamo che dovrebbe essere più convinto quando va. In quel ‘finalmente’ c’è che le proviamo e le riproviamo e prima o poi dovrà arrivare. Anche oggi sono molto contento della prestazione della squadra, è stata di alto livello, giocare in casa della Lazio è difficile per tutti, farlo come noi fin dall’inizio, avendo sempre la partita in meno, è una partita di alta qualità, di pulizia tecnica importante. C’è sempre che quando arriviamo sotto porta manca il cinismo che dovremmo avere ma sono molto contento. Dobbiamo continuare su questa strada, se noi abbiniamo questa qualità alla giusta determinazione in fase di possesso e non possesso ci togliamo delle soddisfazioni. La Supercoppa con Inter, Milan e Bologna non la vinci per caso. Ora c’è da affrontare ogni tre giorni una partita. Se mi chiedete cosa accadrà non so dirlo, noi ci stiamo barcamenando con pochi giocatori in rosa e ci sarà un sovraccarico di partite per tanti giocatori. Oggi c’è stato il rosso di Mazzocchi e il problema di Neres, che non è muscolare ma è alla caviglia. Mi auguro non sia niente di grave, altrimenti sarebbe un’ulteriore tegola e ora non ne abbiamo proprio di queste situazioni”.

Ha impressionato la gestione del ritmo gara, come se la squadra si fosse riposata gestendo. Come si può migliorare? “Il livello qualitativo della partita oggi anche rispetto all’avversario, giocando anche fuori casa, non dimentichiamo che noi abbiamo subito 7 sconfitte tutte in trasferta e si parlava di sindrome da trasferta. Tutto è migliorabile, ma la partita di oggi è di altissimo livello. Non è gestione, è una partita di altissimo livello, pressando alto, in fase di possesso trovavi sempre soluzioni. Si può fare più gol, quello sicuramente. Ora dovremo barcamenarci con tante partite, bisogna capire come risponderemo. Ma sono fiducioso in questi ragazzi, c’è stata una prestazione importante”.

Nelle ultime 4 partite c’è stato l’inserimento di Jesus: è perché ha più palleggio o solo per condizione fisica? “Non dimenticate che noi abbiamo fatto, prima delle sconfitte con Benfica e Udinese, Politano era in panchina. Ha fatto 5 partite, sapete benissimo cosa rappresenti per me e il giocatore che è, ma quando c’è qualcosina che vedo e c’è un altro calciatore che ci dà più garanzie… Poi Jesus ha delle qualità ed è carismatico, ha personalità, in una squadra come la nostra c’è bisogno anche di questo senza togliere nulla gli altri. Buongiorno sta bene ora, ci sarà da fare rotazioni, è rientrato Olivera, può fare il quinto o il centrale di sinistra, rientrerà anche Beukema che ha questo problema al piede. Quello è l’unico reparto che non mi preoccupa, per gli altri sono seriamente preoccupato perché oggettivamente ci sono tante assenze. Mi auguro davvero che a Neres non sia capitato niente perché sarebbe un guaio davvero di difficile gestione”.

Roma-Napoli, Spinazzola: “Ora il calendario fa spavento, ma così allenarsi così è un piacere”

Sul nuovo assetto. “Ora stiamo veramente bene in campo, abbiamo entusiasmo, abbiamo energia, e con i due 10 lì che hanno tanta qualità, Neres ha uno strappo incredibile che fa paura alle difese e allunga molto le difese avversarie, la nostra profondità spaventa. E poi ci stiamo allenando molto bene, con l’entusiasmo quando vinci sei anche più facilitato. In fase difensiva stiamo pressando molto forte, è difficile che ci saltino. Siamo felici, speriamo di continuare così”.

A Napoli ha fatto praticamente tutti i ruoli: c’è qualcosa che non sa fare? “Finché è a sinistra il mio ruolo cambia il giusto. Se giochianmo a 4 mi alzo sempre, a 5 mi alzo sempre. I miei compiti pur cambiando modulo non cambia mai. Devo essere alto quando abbiamo palla, difendere quando non l’abbiamo”.

Hai fatto gol tagliando sul secondo palo: l’avete studiata per la Lazio o è capitata? “L’abbiamo studiata, ci siamo allenati su questo, sapevamo che la Lazio a 4, se il nostro 10 ovvero Elmas attaccava l’area lo prendeva Marusic, a me vieniva a prendermi Cancellieri o ero solo”.

Sullo schieramento. “La fase di costruzione è stata quella che ha fatto la differenza, loro uomo su uomo scivolavano con una linea a 4 e non spaccavano mai. Noi siamo stati molto bravi coi difensori e i centrocampisti a giocare dentro, sapevamo che avrebbero avuto difficoltà”.

State lavorando a un modo per non arrivare a fine stagione e poi non rimanere a mani vuote come l’Inter lo scorso anno? “Il campionato è ancora lunghissimo. Sappiamo che ci saranno delle difficoltà, soprattutto in questo mese in cui il calendario fa spavento. Dobbiamo pensare partita dopo partita, non pensiamo di arrivare alla fine e perderlo. Il nostro lavoro è arrivare alla fine e lottare fino alla fine, poi se vinceranno gli altri bravi loro, ma noi ce la metteremo tutta. Il mister sempre questo ci ha detto, noi abbiamo lo scudetto sul petto e dobbiamo onorarlo”.

Questo tuo momento positivo al Napoli ce lo possiamo auspicare anche in Nazionale? “Lo spero per me ma soprattutto per la nostra nazione, un altro anno senza l’Italia è brutto”.

Gestione cookie