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Gasperini avvisa: “Sul mercato non possiamo stare fermi”. Mancini: “Rigore frustrante” | VIDEO CM.IT

Il tecnico giallorosso in conferenza stampa ha battuto ancora sul bisogno di rinforzi, il capitano invece torna pure sull’amarezza post-Cagliari e si sfoga sul rigore

La Roma porta a casa tre punti assolutamente convincenti dal campo del Celtic Park, con una prestazione solida e che risponde a qualche interrogativo tra singoli e squadra dopo due sconfitte consecutive con Napoli e Cagliari. Il tecnico giallorosso Gasperini esalta in conferenza stampa la serata dei suoi giocatori: “Ci sono altre partite e spero altre conferme, mai come questa sera Ferguson è stato convincente, non solo per i due gol ma per come si è mosso e difendeva la palla. Poi non è che si possono fare sempre due gol ma si può essere un giocatore efficace. Fatica? Se fossimo morti fisicamente non rinasceremmo dopo tre giorni. Capita di essere più stanchi, magari dormiamo una notte in più e siamo più vivaci. Il termometro sul recupero non esiste e non è solo fisico ma dipende anche dall’umore”.

Mancini – calciomercato.it

Cosa è successo nel finale? “Cinque ammonizioni sono state tante anche perché è stata una partita con pochi falli. Non abbiamo mai ricorso a simulazioni e perdite di tempo, cartellini gialli eccessivi così come il rigore. Meno male che lo ha tirato sul palo. In queste partite sei sempre a rischio, basta un episodio per cambiare la partita. Siamo stati bravi nel secondo tempo a fare una buona partita, il primo tempo è stato molto buono”.

Sul mercato: “Dobbiamo ancora giocare con il Como, con la Juventus e con l’Atalanta. I conti si fanno a fine dicembre e a gennaio. Il mercato di gennaio sarà molto importante per trovare le condizioni per migliorarsi. La Roma non può stare ferma e ha bisogno di migliorarsi, se stiamo fermi rischiamo di perdere un’occasione. Io del mercato ne ho parlato a luglio e ad agosto, poi ne parlerò a gennaio. Ora contano le partite e l’attenzione va messa su quella e non sul resto”.

Celtic-Roma, Mancini: “Rigore frustrante, non è facile mantenere la calma. Dopo Cagliari eravamo incazzati neri”

Terza vittoria di fila in Europa League, ma una delle migliori prestazioni. “Lo dite spesso quando giochiamo bene. Abbiamo fatto una buona partita. La cosa principale che ci siamo detti dopo Cagliari è che l’intensità, il ritmo, la voglia che avevamo dimostrato di avere era mancata. E questa cosa ci mangiava dentro, quando manca questo non dormi sereno e vai a casa incazzato nero. Dovevamo essere aggressivi oggi, andarli a prendere, e lo abbiamo fatto, sono usciti dei bellissimi gol e un buonissimo primo tempo. Sotto questo aspetto siamo felici, ce lo siamo detti e abbiamo rimediato” .

Quando siete aggressivi vi divertite, quanto si sente coinvolto nel gioco? “Quando vai a fare queste pressioni con intensità e gamba hai quella sicurezza che fa giocare meglio i nostri attaccanti. Se non lo fai, non arrivi sulle seconde palle, sui contrasti, e ti demoralizzi come è successo a Cagliari, e questo non è accettabile. Io personalmente mi diverto tanto. Quando posso sganciarmi, andare in area, fare qualche passaggio come per Bailey. È un modo di giocare che mi piace ed è buono per tutta la squadra”.

Cosa manca a Ferguson per svoltare? “Per un attaccante la fiducia e i gol sono importantissimi. Più dei gol però è la prestazione. Stasera l’ho visto lottare, pressare, darsi da fare come non mai. Io mi alleno con lui e si vede che è un giocatore forte, tosto. Nelle prime partite lo ha dimostrato, qualche infortunio lo ha penalizzato e non è facile. Come non è facile arrivare da un altro paese e ambientarsi in un campionato come il nostro. Speriamo che stasera sia una svolta, è importante per noi”.

Sul rigore c’è stato un po’ di nervosismo. Dovete crescere lì? “Perché crescere? Se tu stai in campo e ti fai un mazzo così per 45 minuti e ti viene assegnato un rigore che, penso per tutti, non lo sia, è frustrante. Bisogna crescere forse nel non prendere 3 gialli in un minuto, ma a volte non è facile. Ti impegni, dai il massimo e un episodio così poteva riaprire la partita. Se devo prendere gol preferisco fare una cagata io o un grandissimo gol loro. Un rigore così era veramente brutto. È un rigore molto generoso, a volte è difficile gestire la rabbia, la panchina ci ha aiutato a farci restare calmi”.

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