Le parole del ct di Israele Shimon e di Gattuso su quanto accaduto dopo il fischio finale con la tensione tra i giocatori
Succede di tutto in Israele-Italia. E non solo durante i 100 minuti di partita che portano alla luce tanti problemi ma anche un grande cuore, a tratti una serata folle soprattutto nel finale. Ma dopo il fischio conclusivo di Vincic c’è il parapiglia, che però non è ancora chiaro di da chi sia partito e in qualle modo. Di sicuro è volata qualche parola di troppo: Jehezkel e Khalaili in testa, poi con Baribo. Si vede poi Donnarumma allontanato da Dimarco, Raspadori e Retegui che intervengono. Gattuso entra in campo per placare gli animi, infine Rovella discute animatamente a distanza con Baribo.

Il ct dell’Israele Ben Shimon ne parla in conferenza stampa rispondendo a Calciomercato.it: “Non lo so, io quando finisce la partita voglio solo stringere la mano all’arbitro e all’allenatore avversario. Però fatemi dire una cosa. Ci sono state tante eomozioni in questi giorni, stiamo giocando a calcio e dobbiamo dare l’esempio a chi ci guarda da fuori. Non so cosa è successo, a volte ci sono delle parole lanciate un po’ per l’aria. I miei giocatori mi hanno detto che hanno sentito cose che non gli sono piaciute, è parte della nostra vita. Dobbiamo essere forti, ad ora non siamo molto popolari per il mondo. Dobbiamo però essere orgogliosi di noi stessi e della nostra gente, della nostra nazionale Siamo una grande nazione. Io ero fuori, ho cercato di placare tutti. Io voglio che vinciamo, ma non ci riusciamo stringiamo la mano all’avversario e torniamo a casa”.
Sulla notizia dell’attacco terroristico a Gerusalemme. “La nostra situazione è molto complicata, ci stiamo muovendo su una serie di notizie terribili. Non voglio mischiare le cose e parlare della partita in questi termini. Posso esprimere il nostro sentimento di dispiacere, eravamo molto tristi in ritiro oggi, però quando giochiamo dobbiamo fare il nostro meglio. Questa è la nostra realtà, dobbiamo trasformare le brutte noizie della mattina nel sorriso della sera”.
Anche Rino Gattuso ha detto la sua in conferenza: “Sono cose che succedono, non strumentalizziamo, ogni partita si vedono queste tarantelle. Diamogli la giusta importanza, sono cose che succedono. Una cosa normalissima, ci sta, è stata una discussione, succedeva nel calcio vintage e in quello moderno”.




















