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Allegri: “Maignan non si muove. Ecco il mio pensiero su Vlahovic”. Tare: “Tutta la verità su Jashari”

Le prime dichiarazioni alla stampa del nuovo allenatore dei rossoneri. Il tecnico livornese risponde alle domande dei giornalisti

E’ giornata di presentazioni in Casa Milan. In via Aldo Rossi, nella sede del club rossonero, è il momento di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese risponde alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa.

 

Per il Diavolo è tempo di ricominciare dopo una stagione alquanto deludente: “Mi fa piacere essere qui con voi – esordisce Allegri -. Iniziamo oggi questa avventura, dove cercheremo di toglierci delle grandi soddisfazioni. Dobbiamo andare tutti verso la stessa direzione. Sono contento ed entusiasta, ho trovato tante persone nuove e tante altre che ho lasciato“.

Allegri aveva tante offerte, ma ha deciso di tornare in rossonero: “Ho scelto il Milan perché sono molto affezionato a questi colori. Quando è arrivata la chiamata li ho subito incontrati, ero entusiasta e in un’ora eravamo d’accordo. Altre offerte? La più importante è stata quella del Diavolo. Dobbiamo vincere, divertendoci con grinta”.

Il Milan chiaramente ripartirà dall’ottavo posto e da una stagione deludente, ma l’obiettivo non può non essere che tornare in Champions League: “Ho avuto la fortuna di lavorare 4 anni al Milan, con il presidente Berlusconi e Adriano Galliani, avendo la possibilità di vincere. Quello che successo lo scorso anno non sta a me dirlo. Noi dobbiamo pensare a quello che succederà in questa stagione. Il Milan ha fatto ottime partite, io devo prendere quello che di positivo si è fatto. Il valore dei giocatori c’è. Sta a me farli rendere al meglio. Bisognerà viaggiare in modalità crociera, la differenza reti è fondamentale”.

Poi arriva un pensiero anche sulla Juve: “Li ringrazio per gli 8 anni vissuti, ringrazio il presidente Agnelli, al quale sono legato, ed Elkann”.

Allegri ha le idee chiare e svela il segreto per vincere: “Il Milan deve essere un blocco unico, a partire dalla società. La rosa è ottima, ci sono giocatori di valore. L’importante è arrivare al 31 agosto nelle migliori condizioni. Si deve lavorare per fare in modo che nei primi sei mesi crei le basi per arrivare a marzo, dove si decide tutto. Il primo obiettivo è la Champions League”.

Il Milan, dunque, deve ripartire dalla società: “Ho trovato una società in cui c’è chiarezza nei ruoli. Tare è un valore aggiunto, tutti dobbiamo viaggiare verso la stessa direzione. Così si mettono i giocatori nelle condizioni di rendere al meglio. Ho incontrato la proprietà, ho avuto con loro un piacevole pranzo”.

La parola Scudetto, dunque, non esce dalla bocca di Allegri: “Il Napoli è chiaramente la squadra favorita, poi c’è l’Inter, la Juve, l’Atalanta, la Roma e la Lazio. Sono sempre 6-7 squadre che lotteranno, ma vedremo cosa succede a marzo…”

Seconda stella – “E’ un proclamo che serve ai giornalisti. Quando sei al Milan si deve puntare al massimo. Ogni giorno devi lavorare per rendere al massimo la domenica. Ne riparliamo a marzo, prima serve costruire per gli ultimi due mesi. Io sono molto fiducioso, ora però bisogna lavorare per diventare squadra. Non serve alcuna rivoluzione”.

Arriva anche un messaggio ai tifosi: “La cosa più importante è lavorare bene, con professionalità. Solo così si conquista il loro rispetto. Chiaramente servono i risultati, perché sono la cosa più importante nel calcio. Avremo bisogno dei tifosi per far bene”.

La conferenza di Massimiliano Allegri

Si prova a parlare di calciomercato con Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, però, è bravo a dribblare tutte le domande, a partire da Dusan Vlahovic: “E’ un ragazzo straordinario, ma è un giocatore della Juventus”, ha affermato.

 

Parlando di mercato, poi, si è così espresso: “Le uscite sono state condivise come le possibili entrate. Sono contento dei 25 giocatori che ho a disposizione. L’importante è lavorare bene per essere pronti per il match contro il Bari. Theo Hernandez? Ha fatto una scelta diversa e gli auguro le migliori fortune”.

Il Milan ripartirà senza il terzino francese, ma con Mike Maignan e Rafa Leao: “Non faccio catenaccio, si gioca offensivi (ride, ndr.). 4-3-3? L’obiettivo è quello di metterli bene in campo. Ho parlato con Maignan e Leao ed erano molti contenti. Sono felice che Mike abbia deciso di rimanere. E’ uno dei portieri migliori d’Europa. Rafael è straordinario e farà una grande stagione. Non avrà i paraocchi in campo”.

Parlando poi del centrocampo, Allegri non si sbilancia: “Loftus-Cheek sarà molto importante, due stagioni fa è andato in doppia cifra – prosegue il mister -. Abbiamo, poi, Fofana, oltre che Modric che conosciamo tutti, e ovviamente Ricci e Bondo. Per adesso c’è anche Musah… Abbiamo degli ottimi giocatori e staremo con tre in mezzo”.

Spostandosi sulla difesa, Allegri aspetta due terzini: “Abbiamo Jimenez e Bartesaghi, lavoreremo con questi, ma la società avrà modo per sistemare le cose. I centrali hanno caratteristiche diverse, tutti possono migliorare. Gabbia è esemplare”.

Arriva, infine, una battuta su Ibra, visto come un consulente della proprietà – “Non ci siamo incontrati, ma ci siamo contattati, sono molto contento. Lui mi ha regalato lo Scudetto insieme ad altri ragazzi. Deve essere un esempio per i giocatori”.

La conferenza si chiude con una battuta da parte di Igli Tare, che conferma la volontà di chiudere per Jashari: “Ci teniamo che venga al Milan. La sua volontà è quella di venire, ma in questo momento dobbiamo rispettare quelle che sono le dinamiche di un altro club. Riteniamo di aver fatto una grande offerta. Mi auguro che questa vicenda si chiuda con una buona fine per il Milan e per il giocatore“.

 

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