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Roma-Juventus, Tudor: “Accettiamo questo pareggio, ma io alleno per una cosa”

I bianconeri raccolgono un punto all’Olimpico contro la squadra di Ranieri dopo una buona prestazione che tiene tutti in corsa per la Champions

La Juventus esce con un punto dall’Olimpico nello scontro diretto con la Roma di Ranieri che poteva essere fondamentale nella corsa Champions, ancora completamente aperta con sei squadre in sei punti per due posti.

Dopo l’1-1 nella capitale le parole del tecnico bianconero Igor Tudor: “Abbiamo fatto un gran bel primo tempo, abbiamo iniziato bene, poi loro hanno cambiato sistema. Normale venire con la Roma dopo sette vittorie e concedere qualcosa. Abbiamo poi finito bene, potevamo fare il secondo ma non siamo stati abbastanza pericolosi. Tutto sommato un pareggio (dice una vittoria e poi si corregge, ndr) che accettiamo e ci dà consapevolezza e positività per crescere ancora di più. Dove? Su tutto”.

Sulle palle inattive. “Sì, soprattutto su quello. Ci manca un po’ di struttura, la Roma da quel punto di vista è importante, l’hanno sfruttata, poi alla fine non siamo riusciti”.

Si è fatto un’idea della quota Champions? “Difficile da dire, anzi impossibile. Ci sono tante squadre, io di solito non li faccio. Si va partita per partita, non ci sono partite semplici, sono tutte difficili, tutte lottano per qualcosa. Bisogna andare partita per partita”.

Come mai ha messo invertiti McKennie e Weah? Locatelli out per stanchezza? “Manu ha fatto una gara vera da capitano, poi il gol non c’è da commentarlo. Volevo coprire il campo per non prendere contropiedi. Volevo far giocare i calciatori dove si sento meglio”.

Su Nico Gonzalez, oggi era più vicino alla porta e ha creato molto: che risposte sta dando? “Ho trovato tutto in lui, una grande disponibilità al lavoro, voglia di dare tutto quello che ha, ha cuore e grinta, è argentino, non si risparmia mai, un vincente. Ho trovato una persona eccellente, come giocatore lo conoscevo già. L’ho sempre ammirato”.

Questa squadra con lei può tornare a essere quella squadra che impone il peso della maglia e della storia? “Un lavoro da fare, con tutti quanti. Quando alleni la Juve la alleni per diventare quello, perché è così la Juve deve dominare, deve vincere. Un lavoro che va fatto, c’è da crescere sotto tutti i punti di vista, poi vedremo dove ci porterà. Le qualità ci sono, possiamo esprimerci ancora meglio. Non c’è molto tempo, ma siamo sulla strada giusta”.

Su Vlahovic. “Ha fatto una buona gara, mi è piaciuto, ha protetto il pallone, ha lottato, vuole sempre segnare. Si è messo a disposizione, è al massimo della concentrazione per fare bene”.

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