Le parole del ct del Belgio Domenico Tedesco dopo il pareggio per 2-2 in casa dell’Italia: il commento sul rigore non concesso per il fallo di Bastoni
Il Belgio parte malissimo all’Olimpico contro l’Italia, poi l’espulsione di Pellegrini nel finale di primo tempo ribalta la partita e alla fine i Diavoli Rossi agguantano il pareggio. Squadra a tratti sperimentale per il ct Tedesco, con tantissimi giovani in campo anche inesperti.

Nel postgara le parole in conferenza stampa dell’allenatore del Belgio: “L’Italia ha cominciato molto bene, non è facile partire subendo gol. Loro hanno preso fiducia e noi abbiamo avuto difficoltà a entrare in partita. In possesso seguivamo il piano partita, senza abbiamo subito molto. Loro molte volte avevano tre centrocampisti centrali in alcune zone, giocavano in sei, non era facile in termini di numero. Dovevamo pressare Ricci ma anche Bastoni. Questo è possibile solo se hai una squadra corta, ma se le distanze sono lunghe era difficile. Questo era il nostro problema. Poi con cambi di gioco brillanti che facevano, il rosso ci ha rimesso in partita”.
Doku giocava a destra su Dimarco, come mai? “Perché volevamo avere di più la palla e nel possesso si era con un 4-3-3. Lui può giocare su entrambe le fasce, sanno tutti che a lui piace accentrarsi sull’altro piede. Lì sarebbe stato più difficile raddoppiarlo, ma sul 4-3-3 quando loro avevano il pallone abbiamo deciso di tenere un’ala più alta e un’ala più bassa. Ma è davvero importante giocare stretti. Per questo non possiamo giudicare i primi 30 minuti di Doku”.
Ed era giusto tenerlo lì? “Se sei un vincente e giochi in certi club finiscono per giocare in sei, quattro difensori e due esterni con due ali che tornano e difendono lunghe. La coperta è sempre corta e devi sempre pagare un prezzo. Avevamo pressato meglio anche prima del rosso, che era stata generata da una situazione di pressing”.
Come ha visto in complesso il Belgio e quanto è mancato Lukaku? “L’inizio è stato difficile, prendere gol subito qui non ti aiuta dal punto di vista mentale, poi abbiamo perso la compattezza. Dovevamo fare di più dopo aver preso il gol. Invece lì devi restare in un certo modo compatti e tranquilli, non ci siamo riusciti. L’Italia ha raddoppiato e ci stava. Giocatori come Lukaku, de Bruyne e Onana aiutano ad affrontare questi avversari”.
Non era stretta e compatta la sua squadra. “Un peccato concedere gol così presto. Si può prevedere di prendere gol, ma non così presto. Noi abbiamo avuto una sessione di allenamento per cambiare cose. Generalmente noi cerchiamo il pressing alto. Le statistiche dicevano che nell’Europeo eravamo quelli che pressavano più alti e vincevano più contrasti. In una posizione di superiorità numerica devi avere un certo automatismo. Se vuoi pressare devi fare come abbiamo fatto dopo 35 minuti, ma all’Italia piace essere pressata. Il rosso ci ha aiutato”.
Svilar era presente stasera, vi siete parlati? La situazione sull’impossibilità di convocarlo è rimasta invariata? “Svilar non è possibile convocarlo peché ha cambiato federazione, purtroppo non è più convocabile”.
Il rigore l’ha rivisto? “La partita è stata intensa. Soprattutto il secondo tempo non è stata facile gestirla. Se si dà il rigore poi si dà anche il rosso, sarebbe stato il secondo. Mi dispiace, l’ho rivista ma mi dispicerebbe parlare dell’arbitro. Poi avevamo già avuto un cartellino prima, anche se comunque c’era probabilmente”.
E ancora sulla partita. “Contro dieci italiani a volte è anche più difficile. Avete visto come difendono gli italiani, i centrali hanno un livello molto alto, possono difendere lunghi, anche sui contrasti, non è affatto facile. Noi abbiamo controllato, ma dovevamo essere più pazienti, cambiando gioco una volta in più. Sull’uno contro uno abbiamo pressato, ma dall’altra parte avevamo più spazio. Cercheremo di apportare qualche miglioria in più”.




















