L’Italia parte benissimo, poi il rosso a Pellegrini che ribalta l’inerzia della gara: fischi per l’arbitro ma anche per il numero 10
Partenza a razzo per l’Italia in questa serata romana con il Belgio. Cambiaso firma il vantaggio dopo poco più di 60 secondi, poi il raddoppio meritato di Retegui per una squadra che gioca a memoria e trova in Dimarco il perno di ogni scarico sugli esterni, insieme a Cambiaso. Belgio in bambola, poi cambia il match improvvisamente nel finale di primo tempo.
Theate scappa sulla trequarti, Pellegrini non gli sta dietro e interviene in scivolata. Il numero 10 dell’Italia è in ritardo, per cui non riesce a prendere il pallone e anzi tiene un po’ alto il piede sulla caviglia del difensore ex Bologna. Che cade a terra dolorante, con tutto il Belgio che se la prende con il giocatore azzurro, nel frattempo ammonito. Ma è un giallo che dura poco perché l’arbitro viene richiamato al monitor e il cartellino diventa rosso. La reazione dell’Olimpico è veemente, con i fischi sonori ei confronti del direttore di gara sì, ma probabilmente anche verso un Pellegrini che continua a vivere un momentaccio sia col club che con la Nazionale e già nel prepartita aveva ricevuto qualche fischio. Sempre dalla ‘sua’ Curva Sud. Dalla stessa punizione nasce poi il gol del Belgio che accorcia e può seriamente ribaltarla. E nel frattempo anche Trossard aveva preso a brutto muso Pellegrini per il fallo, quasi rimproverandolo.




















