Nicolò Barella non vede l’ora di tornare in campo con l’Inter: un top club mondiale lo sogna, ma lui non ne vorrebbe sapere
In questa Inter che ha perso il primo posto in favore del Napoli in questo scorcio iniziale di stagione, tra le anomalie ci sono stati senza dubbio i tanti gol subiti. Un fattore che i nerazzurri dovranno aggiustare senza dubbio, ma questo potrà avvenire anche con il ritorno di Nicolò Barella.
Il centrocampista sardo è stata ed è invece l’altra differenza, perché da quasi 4 anni non saltava una partita per infortunio e ora è stato costretto a restare fuori per un mese. Certo, Frattesi è sostituto di grande livello e lo ha dimostrato, non a caso l’Inter ha comunque ottenuto i suoi risultati. Ma come ovvio Barella è uno che fa davvero la differenza in ogni aspetto del campo e Inzaghi non rinuncia mai a lui. E ora sta pian piano recuperando, i fastidi alla coscia sembrano alle spalle e non vede l’ora di rientrare in gruppo puntando al big match contro la Roma all’Olimpico in programma alla ripresa del campionato. Con i 6,5 milioni di euro a stagione previsti dal nuovo contratto firmato di recente fino al 2029, Barella è il giocatore italiano più pagato in Serie A, il terzo in assoluto dietro a Vlahovic e Lautaro Martinez.
Calciomercato Inter, Guardiola vorrebbe ancora Barella al City
Ma soprattutto è ormai sempre più leader e legatissimo ai colori nerazzurri, anima e corpo. Ecco perché nel suo presente c’è solo l’Inter, ma pure nel futuro. Come raccontato da ‘La Gazzetta dello Sport’, ad Appiano l’ex Cagliari si sente a casa e per questo anche in passato ha già chiuso la porta al Manchester City quando era arrivata alla società una richiesta di informazioni.
Non solo, perché Barella sarebbe prontissimo e convinto a dire nuovamente no a Guardiola se dovesse rifarsi sotto. Pep resta un suo enorme estimatore, ancora di più in un momento del genere, ovvero senza Rodri per tutto il resto della stagione. Ma il centrocampista classe ’97 avrebbe pochi dubbi a ringraziare il manager dei Citizens per restare all’Inter. Che ora ha bisogno di lui per tornare a dominare anche in campionato, così come la Nazionale che sempre per infortunio ha dovuto rinunciare a lui in entrambe le finestre di questa stagione.




















