Lite tra bomber e allenatore, svelata la verità: “Mi ha fatto a pezzi”

Una lite del bomber principale della squadra con il suo allenatore sta facendo il giro del mondo: ora sappiamo tutto sulla questione

Il mestiere del centravanti non è solo quello di mettere la palla in rete e scrivere così la storia del suo club e far impazzire i tifosi, ma anche quello di essere un vero e proprio riferimento per il gruppo. Capita spesso, però, che non vada esattamente così, anzi che i bomber siano protagonisti di litigi in piena regola destinati a spaccare un club.

Lite furiosa tra l'attaccante e l'allenatore
Allenatore di calcio (Pixabay) – calciomercato.it

Nel caso in questione, si tratta di rapporti tesi tra un attaccante e il proprio allenatore, in un caso di cui si è parlato per mesi, qualche anno fa. Stiamo parlando di Pierre-Emerick Aubameyang e Mikel Arteta, all’epoca dell’Arsenal. L’ex Barcellona, attualmente in forza al Marsiglia, ha vissuto una grande stagione in Francia, nonostante la sua carta d’identità non sia più così verde.

Il club non è andato molto bene in Ligue 1, ma è arrivato fino alla semifinale di Europa League, prima di essere eliminata dall’Atalanta, poi campione della competizione. Negli ultimi giorni, però, il prodotto del settore giovanile del Milan è tornato a parlare di quanto accaduto con l’allenatore tra fine 2021 e inizio 2022, dando la sua versione completa dei fatti.

Lite Aubameyang-Arteta: l’attaccante dice tutto su cosa è successo all’Arsenal

Parlando a ‘Colinterview’ su YouTube, il bomber ha raccontato per filo e per segno cosa è successo con il suo ex allenatore: “Arrivo, l’allenatore finisce il suo incontro e poi mi ha preso e fatto a pezzi. Ha iniziato a urlare come se fossi pazzo e dicendo ‘Mi hai messo un coltello nella schiena. Non puoi farmi questo visto il momento che stiamo attraversando'”.

Lite furiosa tra l'attaccante e l'allenatore
Pierre-Emerick Aubameyang (LaPresse) – calciomercato.it

Insomma, il tecnico ha pensato di essere stato tradito da uno dei suoi migliori calciatori. “In quel momento, mi dico di non rispondergli perché finirà per arrabbiarsi ancora di più“, ha continuato.

E le cose sono finite nel peggiore dei modi: “Sono tornato a casa e ho ricevuto la chiamata dal medico: ‘Domani l’allenatore non vuole che tu vada’. Ho detto ‘Ok’, sapevo che sarebbe arrivata la prossima partita e mi sono detto: ‘Cavolo, ancora una volta tutti ne parleranno, va bene che sia un disastro. Non riuscivo a capirlo”. Probabilmente, quindi, un’incomprensione l’ha costretto a dire addio all’Arsenal, nonostante tanti anni di amore insieme.

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