Mourinho torna a parlare del suo futuro dopo le ultime settimane burrascose: “Non so se resterò a Roma oltre il 2024”
La vittoria contro il Cagliari ha dato un segnale importante: la Roma è una squadra viva e decisa a lottare fino al termine della stagione, ma soprattutto al servizio del suo allenatore. José Mourinho, però, non dimentica le tante voci sul suo conto di queste ultime settimane.
Dopo aver parlato in conferenza stampa e in un noto show in Arabia Saudita, il tecnico portoghese ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport nel corso di Federico Buffa Talks. In primis, lo Special One ha voluto togliersi un sassolino dalla scarpa: “Dicono che sono un bravo comunicatore, ma non si vincono tutti quei trofei solo essendo un bravo comunicatore”. Poi, la motivazione che lo ha spinto a scegliere la Roma: “È arrivata con un discorso che mi è piaciuto ed è stata la proprietà che mi ha fatto venire”. Ma è sul presente e sul futuro che sono arrivate le dichiarazioni più interessanti.
Mourinho sugli arbitri: “Nessuna strategia, non mi piacciono le ingiustizie”
Il tecnico portoghese si è aperto parlando anche dei dubbi che lo attanagliano sul futuro: “Rimanere a Roma altri 6/7 mesi? Non lo so, prima di Budapest ho promesso ai calciatori che sarei rimasto. Dopo lo Spezia, all’Olimpico, con i gesti ho detto ai tifosi che sarei rimasto e ora sono qua”. Il presente sì, il futuro è un’incognita.
José Mourinho ha lanciato anche una frecciatina al cosidetto ambiente romano: “Esiste il Mourinhismo, ma anche l’anti-mourinhismo. Specialmente a Roma, cavalcato da gente felice in tutto il tempo in cui la Roma non vinceva una coppa e non aveva alcun tipo di successo europeo. Si divertono in radio e va bene, l’anti mourinhismo vende”. Un messaggio piuttosto diretto quello dello Special One.
Anche ai tifosi a voluto lanciare un segnale: “Quando sono in panchina e guardo alla mia destra all’Olimpico mi emoziono ancora. Quando guardo dietro (ndr in tribuna) non mi piace tanto”. Infine, quel murale con la Vespa: “La vespa è lì a Trigoria, me l’ha regalata la proprietà quando sono arrivato. Quando si entra a Trigoria, purtroppo, non ci sono tante coppe e lì c’è la vespa. Quando un giorno andrò via la porterò con me”.




















