E’ di nuovo tempo di pausa per le nazionali. La Juventus, dopo la vittoria nel derby per 2-0, presta alle selezioni dei rispettivi paesi ben quattordici giocatori della prima squadra (tra cui Miretti e Iling Jr per l’U21). In più, anche Yildiz e Huijsen, ormai nel giro della rosa di Allegri
Tra i convocati di Luciano Spalletti per la nostra Italia, in particolare, figurano Gatti, Locatelli, Kean… e Chiesa. Per la Serbia, invece, non sarà a disposizione Vlahovic.
La Juventus ha affrontato il derby di Torino contro i granata di Juric senza i suoi attaccanti principe. Federico Chiesa e Dusan Vlahovic non hanno preso parte alla stracittadina. Per la Juve, ottime le risposte degli altri due attaccanti: Milik in gol, Kean autore di una ottima gara.
Allegri, alla vigilia del derby era stato vago: “Non so se andranno con le nazionali, non sono affarti miei”, aveva sentenziato il tecnico un po’ piccato dal forfait dell’italiano dell’ultimo minuto (o quasi). Sull’assenza del numero 9 serbo, c’erano pochi dubbi. Situazioni diverse per il derby, situazioni diverse anche per le rispettive selezioni. Chiesa non aveva preso parte alla gara col Torino per precauzione, lo ha spiegato l’allenatore livornese: “Non l’ho visito tranquillo”… conoscendo la parabola delle ultime due stagioni, si è preferito fare così. Su Vlahovic, la lombalgia è da smaltire. Per le nazionali Chiesa è stato chiamato da Spalletti, mentre Stojkovic non ha convocato il centravanti.
Juventus: Chiesa con l’Italia sì, Vlahovic con la Serbia no. Al lavoro per il Milan dopo la sosta
Destini incrociati in questa pausa per il 7 e il 9 bianconeri. I due amici e compagni di reparto, entrambi assenti col Torino, vivranno la pausa della Serie A in maniera diametralmente opposta.
Si parta da Federico Chiesa, la cui situazione appare più leggibile e decifrabile. Un piccolo fastidio nel giovedì prima de derby, un colloquio con Allegri e la decisione di non prendere parte al derby della Mole. Nulla di più, precauzione mista al timore del giocatore sulle proprie condizioni. Uno scrupolo, lo si definisca così. Spalletti lo ha chiamato e ne valuterà le condizioni con lo staff dell’Italia. In contatto costante e diretto con lo staff medico della Juve, ma nessun allarme.
Le ultime fanno pensare a un Chiesa a riposo contro Malta nella prima delle due sfide. Con tutto il rispetto, la nostra Nazionale può aver ragione della selezione isolana anche senza l’esterno bianconero, che verosimilmente starà in panchina. In vista di Wembley e della ben più provante sfida con l’Inghilterra. E a pensare al trittico “Chiesa-Inghilterra-Wembley” non possono far altro che affiorare i ricordi più belli del recente passato azzurro. Chiesa punta al rientro per il 17 ottobre, in vista dunque della sfida ai ‘tre leoni’.
I giorni di Dusan Vlahovic della pausa saranno al contrario a Torino: attraverso una nota ufficiale la Serbia ha comunicato di non contare su Vlahovic per le sfide contro Bulgaria e Montenegro, proprio a causa del fastidio alla schiena. Filtra un cauto ottimismo, ma il classe 2000 resta alla Continassa per lavorare. Nel mirino il 22 ottobre, giorno della sfida al Milan di Pioli, capolista. Allegri vuole arrivarci con Chiesa e Vlahovic al meglio… nel frattempo però può consolarsi, siccome sono certe le assenze di Theo e Maignan – assi rossoneri – per squalifica.




















