Calci e pugni ad un avversario a fine partita: sviene ed è ricoverato in ospedale, la denuncia del club
Altro episodio increscioso avvenuto durante una partita di calcio. Questa volta a farne le spese è stato un ragazzo di neanche 17 anni, costretto al ricovero in ospedale dopo quanto accaduto al fischio finale dell’arbitro.
Siamo in Spagna, la partita è quella disputata sabato scorso tra l’Unión Deportiva Villaverde e la Juventud Deportiva Bormujos. Al triplice fischio le squadre si dirigono negli spogliatoi ed è qui che avviene l’aggressione. Un calciatori minore di 17 anni è stato colpito da due pugni e un calcio alla testa, probabilmente da un calciatore avversario.
Caduto a terra privo di sensi, stando a quanto riferisce ‘EFE’ citando fonti dell’inchiesta giudiziaria aperta sull’accaduto, è stato immediatamente soccorso già negli spogliatoi e quindi trasportato all’ospedale Virgen Macarena di Siviglia.
Il giovane giocatore è rimasto tutta la notte in ospedale sotto osservazione e la mattina seguente è stato dimesso. Successivamente la famiglia ha presentato una denuncia alla Guardia Civil.
Spagna, aggredito un calciatore: il comunicato del club
Ovviamente il club di appartenenza del giovane calciatore aggredito ha manifestato tutta la sua rabbia per ciò che è successo.
In un comunicato il Bormujos definisce “incomprensibile” che succedano ancora cosa del genere e che “ragazzini di 16-17 anni si trovano a fare i conti con questi atti”. Dura la critica anche all’arbitro che è andato via senza segnare nel proprio referto ciò che è accaduto, ma soprattutto non interessandosi a ciò che stava succedendo.
Comunicato anche da parte della società padrona di casa che ha condannato qualsiasi aggressione dentro o fuori dal campo, assicura che garantirà sicurezza per le prossime partite che si disputeranno sul proprio terreno di gioco e ha anche chiesto scusa per ciò che è accaduto.
Nel comunicato c’è anche un messaggio per la vittima di un’aggressione alla quale il Villaverde una pronta guarigione.




















