Inzaghi riabbraccia il Milan: l’ex nove incontra i tifosi dopo l’uscita del libro | FOTO CM.IT

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:58

Esce oggi l’autobiografia di Pippo Inzaghi, “Il momento giusto”, scritto con il giornalista della Gazzetta G.B. Olivero

L’ex attaccante del Milan, entrato nella storia del club rossonero, soprattutto con i gol in Champions, in tarda mattinata ha incontrato i tifosi del Diavolo, nella sede di via Aldo Rossi a Milano. Una sessione di foto e autografi sul libro, ma anche su tante maglie bianche del Milan, quelle delle grandi notti europee.

Milan, Pippo Inzaghi presenta la sua autobiografia
Pippo Inzaghi – calciomercato.it

Inevitabilmente nel libro si parla di Milan, con cui ha scritto pagine indelebili di storia. Storia da calciatore che si è conclusa il 13 maggio 2012, ovviamente segnando, contro il Novara, su assist illuminante di Clarence Seedorf:

“Ci sono tutto io in quest’azione – si legge nel libro -. Parto sulla linea del fuorigioco. Seedorf ha capito in anticipo, il suo lancio è perfetto, io stoppo di petto e mi defilo leggermente sulla destra. Ma non ho bisogno di guardare la porta, non mi è mai servito: io la “sento”. Fontana, portiere del Novara, mi esce incontro con prontezza e mi chiude lo specchio, almeno è ciò che crede. Io faccio una girata di destro e la palla finisce in rete. Impazzisco. Corro sotto la curva, il primo ad abbracciarmi è Nesta. L’ultimo tiro della mia vita è un gol: non ho più alcun dubbio, non mi farò tentare da nessuna offerta, questa è la mia ultima partita. È finita. Prima di tornare a centrocampo mi fermo, mi giro verso i tifosi, mi inginocchio, sollevo la maglia e la bacio. Un bacio commosso, dolce, gonfio di eterna gratitudine”.

Ma in realtà Pippo Inzaghi avrebbe potuto proseguire, ancora una stagione: “Sarei stato un importante collante nello spogliatoio che nel giro di poco tempo aveva perso Maldini, Pirlo, Nesta, Gattuso, Seedorf – scrive Inzaghi -. Elementi di spessore che avevano lasciato un vuoto profondo. Non avrei accampato alcuna pretesa… Galliani era felice di aver trovato insieme a me questa soluzione. Allegri invece la bocciò, non mi voleva più nello spogliatoio e lo disse al dirigente chiedendo che non mi fosse rinnovato il contratto. Per me fu una mazzata”.

Inzaghi, però, come detto, riuscì a chiudere, segnando. Dunque, come meglio non si poteva. Oggi i tifosi, di qualsiasi età lo hanno riabbracciato con gran calore perché nessuno come “Pippo Mio” ha fatto godere i rossoneri negli ultimi anni.