“Una squadra più debole”, Mourinho e il possibile addio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:51

Il tecnico portoghese allena i giallorossi da un anno e mezzo. Il suo attuale contratto scade a giugno 2024

Ai microfoni di ‘Centro Suono Sport’, nel corso della trasmissione ‘Te la do io Tokyo’, Zazzaroni ha ipotizzato un possibile addio di Mourinho alla Roma al termine di questa stagione.

Calciomercato Roma, addio Mourinho: la bomba di Zazzaroni
José Mourinho ©LaPresse

Secondo me se non rinnovano fino al 2025 con un po’ di garanzie tecniche, lui fatica ad arrivare al terzo anno – ha detto Zazzaroni – Non credo che lui voglia continare a fare sacrifici e anche a mangiare questa me***a. La sua Roma ha 2 punti in più ed è in Europa League rispetto allo scorso anno. Se c’è ‘maretta’ tra Mourinho e la società? No, perchè lui non alimenta in maniera diretta – ha risposto Zazzaroni – Fa comunicazione con qualche battuta, manda dei messaggi… In parte mi sorprende il fatto che al momento non abbia sbattuto i pugni sul tavolo. Adesso è in Giappone avendo a disposizione Tahirovic e Bove, mentre l’anno scorso c’erano Mkhitaryan e Veretout. Considerati gl incidenti che ha avuto, a mio avviso la Roma di quest’anno è una squadra meno forte. Matic l’ha voluto, ma è l’alternativa a Cristante. Non avrebbe voluto farli giocare insieme”.

Roma, Zazzaroni: “Adesso Mourinho ha una squadra più debole”

“Quando arriva Mourinho, le premesse erano quelle di crescere ogni anno – sottolinea il direttore del ‘Corriere dello Sport’ – Shomurodov lo conosceva perchè l’aveva affrontato in Champions, però non era un giocatore di suo gradimento, non era quello che lui cercava in quel momento per crescere. Vina non l’ha preso lui. Quando prendi Mourinho, il secondo anno devi crescere e al terzo devi avere una squadra che può puntare, non dico allo scudetto, ma ad obiettivi importanti. Nello scorso mercato estivo, lui ha fatto di tutto per prendere Dybala, Belotti – che non sta andando bene – e Wijnaldum. Poi però ha avuto la sfiga degli infortuni di Wijnaldum e Dybala, più la condizione precaria di Belotti. Quindi adesso ha una squadra più debole rispetto allo scorso anno”, conclude.