Non solo Juve, Haaland in Serie A: “Il contratto era già fatto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:59

Erling Haaland avrebbe potuto giocare in Serie A, oltre alla Juventus c’era un’altra squadra che lo aveva praticamente in pugno

23 reti in 18 presenze totali, in questa prima parte di stagione con il Manchester City Erling Haaland è stato semplicemente devastante. E non è un caso, forse, che in due delle poche occasioni in cui non ha timbrato il cartellino siano arrivate sconfitte in campionato per la squadra di Guardiola, contro il Liverpool e contro il Brentford, facendo scappare via l’Arsenal.

Non solo Juve, Haaland in Serie A: "Il contratto era già fatto"
Erling Haaland © LaPresse

C’è tempo per rimediare in Premier League, nel 2023 l’obiettivo sarà quello della rimonta in campionato, oltre che, ovviamente, dell’assalto alla Champions League. Due fronti su cui il norvegese darà tutto, guardando da spettatore il Mondiale in Qatar. Un giocatore che va a caccia di record e di trionfi pesanti, avendo dimostrato le potenzialità per essere un grandissimo del calcio mondiale. E che avrebbe potuto giocare in Serie A. Ci aveva pensato seriamente la Juventus, ma c’era un’altra squadra nostrana che era andata vicinissima al colpaccio.

Giuntoli e il rimpianto Haaland al Napoli: “Avevamo l’accordo col Salisburgo”

Non solo Juve, Haaland in Serie A: "Il contratto era già fatto"
Cristiano Giuntoli © LaPresse

Haaland avrebbe infatti potuto vestire la maglia del Napoli nel racconto di Cristiano Giuntoli al ‘Corriere dello Sport’. Un vero rimpianto, per il ds azzurro: “Il contratto con il Salisburgo era già fatto, con il riconoscimento del pagamento della clausola da 25 milioni di euro. Lui però preferì il Borussia Dortmund. Noi a quel punto ci dirigemmo su Osimhen, che era alla pari nelle nostre preferenze”. E’ un Napoli, comunque, da stropicciarsi gli occhi, quello di oggi, che nasce da programmazione e lungimiranza, come spiega il dirigente nella lunga intervista concessa oggi al quotidiano. “Il Covid ci ha imposto di cambiare, avevamo un monte ingaggi insostenibile – ha dichiarato – Nell’estate 2021, con alcuni contratti importanti in scadenza, nacque la prima short list. Kvaratshkelia lo seguivamo già dai tempi di Ancelotti, siamo tornati alla carica quando è sceso il prezzo. Adeguamento? Avremo tempo di parlarne, non siamo preoccupati dall’interesse delle altre squadre. Kim ha una clausola valida solo per l’estero, da 50 milioni a salire, e attivabile solo in una finestra di 15 giorni a luglio, ma vogliamo già ridiscuterla. Spalletti? Siamo in sintonia, sul suo contratto il Napoli ha un’opzione di rinnovo per un altro anno”.