“Siamo a niente”: Alvini non si accontenta dopo il pari col Milan

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:41

Alvini non si accontenta dopo il pari col Milan e pensa già all’Empoli. Le parole dell’allenatore della Cremonese

Rallenta ancora il Milan sul campo della Cremonese di Alvini. Il 0-0 dei rossoneri permette al Napoli di allungare addirittura a +8 sui campioni d’Italia in carica.

"Siamo a niente": Alvini non si accontenta dopo il pari col Milan
Alvini a ‘DAZN’ (screenshot)

A ‘DAZN’, ecco le dichiarazioni del tecnico della Cremonese.

PARTITA – “La Cremonese porta a casa un punto significativo che fa bene all’ambiente, ha sporcato la partita al Milan rendendo la vita difficile e facendo girare lentamente la palla. Un punto importante ma non ci cambia più di tanto, va valorizzato venerdì. Sicuramente è positivo e grande merito va ai calciatori per l’interpretazione della partita, per come siamo riusciti a soffrire in determinati momenti e rendere difficile la partita al Milan”.

PAREGGIO – “Un pareggio che vale qualcosa di più. Quando prendi un gruppo nuovo, ci lavori, far capire anche ai nuovi ragazzi alla prima esperienza cosa vuol dire la Serie A, lottare per la retrocessione è un percorso. Ci vuole un po’ di adattamento”.

TESTA AD EMPOLI – “Nelle ultime settimane la squadra lo sta facendo, quindi cerca di valorizzare, lottare, avere un’idea precisa e quindi per noi sicuramente è importante oggi. Ma, ripeto, è un punto da valorizzare nella prossima partita, questa è la realtà”.

PUNTI PERSI – “Alcuni punti li abbiamo lasciati, se penso alla partita di Firenze, a Lecce. Abbiamo raccolto meno di quello che meritavamo, anche quella con la Samp che è lo spartiacque di queste partite. Dove potevamo fare il salto non c’è stato”.

ATTEGGIAMENTO – “Quando fai una partita come quella di stasera, lottando, cercando di sporcare le traiettorie, leggere gli inserimenti e affrontare in duello Leao, lavorando in modo straordinario con gli attaccanti indirizzandoli sull’esterno, non si può non dire bravi. I complimenti vanno ai miei calciatori. Bene, ma siamo a niente: c’è un lungo percorso da fare”.

INCONTRO CON MALDINI – “Vedo Paolo Maldini e gli do la mano, era la prima volta che lo vedevo da vicino. È un grande campione, ha scritto la storia di quando io ero giovane e vedevo le partite: è il minimo che posso fare, e così sarà su molti campi”.