PAGELLE E TABELLINO LAZIO-STURM GRAZ 2-2: Pedro highlander, male l’arbitro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:58

Pagelle e tabellino di Lazio-Sturm Graz, match valido per la 4a giornata della fase a gironi di Europa League 2022/23

pedro lazio sturm grazi pagelle 20221013
Pedro © LaPresse

LAZIO

Provedel 6: primo tempo di tranquillità pressoché totale, poi si fa trovare pronto dopo una manciata di secondi dall’inizio della ripresa anche se il tiro era centrale. Reattivo anche in un altro paio di occasioni. Al netto di un brivido con i piedi.

Lazzari 5: tra i migliori nel primo tempo, ma effettivamente un po’ troppo nervoso. Il gesto sulla prima ammonizione poteva risparmiarselo, poi sulla seconda ha l’istinto di reagire ma si trattiene. L’arbitro però lo punisce, incomprensibilmente, lo stesso. Ripetiamo: troppo nervoso, ma rosso eccessivo.

Gila 6: controlla con buona reattività anche fisica i tagli e gli attacchi alla profondità di Ajeti, reattivo anche non un mostro di eleganza.

Patric 6,5: stasera i gradi di leader della difesa toccano a lui, se li prende senza fare problemi e li merita anche. Si esalta sui recuperi, poi forse in compartecipazione con Hysaj non è perfetto sul 2-2. Ma resta sempre acceso e reattivo.

Hysaj 5,5: prestazione abbastanza positiva, trova addirittura un bel gol ma in fuorigioco. Qualche palla persa di troppo nel secondo tempo, abbassa la qualità delle giocate. Lento a chiudere sul secondo gol austriaco.

Luis Alberto 5,5: prestazione incolore del ‘mago’ che stasera lascia il coniglio bel al calduccio nel cilindro. Esce mestamente prima dell’ora di gioco. Dal 58′ Felipe Anderson 5,5: non accende mai la luce. Vero che serve l’assist con un tocco di tacco bellissimo, ma comunque istintivo e casuale. Fa pochissimo.

Cataldi 5,5: prende in mano le redini del centrocampo e delle quadra con personalità e qualità, oltre che con ottima presenza atletica. Nel secondo tempo comincia a sbagliare troppo e prede pure il pallone sanguinoso che dà il via alla ripartenza del pareggio. Peccato, perché la prestazione era stata buona. Dal 58′ Vecino 5,5: non ha la freschezza atletica e la velocità per spezzare le linee, resta compassato a centrocampo.

Basic 5,5: fa il suo compito, come sempre nulla di trascendetale anche se non sbaglia quasi niente. Però arriva un punto in cui il compitino non basta più. Dal 58′ Milinkovic-Savic 6: qualche leziosismo di troppo all’inizio, poi sale in cattedra con qualche finezza potenzialmente letale.

Pedro 7: gran palla per Immobile nel primo tempo, poi colpisce una traversa clamorosa da dentro l’area dopo essersi preparato alla grande. Sempre positivo e propositivo. Sembra non averne più, ma ci crede sempre e alla fine viene premiato.

Immobile 6,5: ha almeno un paio di occasioni importanti, una gliela respinge il portiere e l’altra la cicca clamorosamente. Poi segna un rigore molto pesante. Nella ripresa ha una chance per chiuderla ma la spreca. In quanto a lotta in mezzo al campo: encomiabile. Esce che non ne ha proprio più. È stanchissimo. Dal 79′ Cancellieri 5,5: un altro ingresso così così.

Zaccagni 6: si guadagna un rigore importantissimo, fino a quel momento non era stato granché ma si era fatto vedere a sprazzi, puntando sempre l’uomo e poi facendolo ammonire. Dal 46′ Marusic 6: va con ordine, anche se a volte si perde qualcosa, non semplificato dall’inferiorità numerica.

Allenatore: Maurizio Sarri 6: partita non semplice da leggere, perché condizionata tremendamente da un’espulsione ingiusta. La Lazio però anche in dieci si difende, lascia qualche buco di troppo ma reagisce e trova anche il vantaggio. Qualche uomo troppo stanco, ma la squadra c’è e ha risposto. La qualificazione resta apertissima. Turnover sì, ma la squadra ha dato tutto.

STURM GRAZ

Siebenhandl 5: parata decisiva su Immobile, graziato da Pedro e incolpevole sul rigore. Poi regala il gol del raddoppio alla Lazio, con una saponetta rimasta tra i guanti.

Ingolitsch 5,5: da subito puntato a ripetizione da Zaccagni, lui arriva sempre in ritardo e commette puntualmente fallo. Regala un pallone a Immobile nel primo tempo inspiegabile.

Affengruber 5,5: salva in qualche modo su Basic in occasione del tap-in nel primo tempo. Poi viene graziato dall’arbitro, anche se il giallo arriva comunque pochissimi minuti più tardi sul rigore. Non si capisce se effettivamente sia fallo, comunque un intervento un po’ avventato.

Wuthrich 6: mantiene l’ordine e il controllo con buona costanza e personalità.

Dante 6: decisamente meno sbarazzino rispetto all’andata, ma più guardingo senza sfruttare cross e corsa. Rischia qualcosa sul rinvio che trova Pedro, poi non bravo a concretizzare.

Hierlander 6: gioca una partita di grande dinamismo e corsa, non si ferma mai e cerca di inserirsi quando può, fa grande densità.

G. Stankovic 6,5: arcigno e a volte un po’ sopra le righe, abbastanza antipatico da affrontare. Punto di riferimento importante.

Prass 5,5: si vede poco, si muove molto. Incide in maniera abbastanza relativa sulla partita, non vede la porta.

Kiteishvili 5,5: parte alla grande, semina il panico ed è a volte difficile da leggere. Poi si spegne quasi subito. Dal 66′ Horvat 6

Al. Ajeti 6,5: svaria su tutto il fronte centrale dell’attacco, si stacca dalla marcatura, fa muovere e giocare bene la squadra. Punta poco la porta, ma fa una buona prestazione.

Emegha 5,5: viene sempre raddoppiato, non trova mai lo spazio per puntare la porta o anche calciare. Dal 46′ Boving 8: cambia la partita per lo Sturm Graz dopo pochissimi secondi con il primo vero tiro in porta. Continua con personalità, cerca la porta e la trova pure col bel pareggio e anche dopo è un pericolo costante. Il suo gol è sempre nell’aria, alla fine si concretizza anche il secondo. Doppietta dal peso clamoroso.

Allenatore: Christian Ilzer 6,5: la sua è una squadra organizzatissima, che sfrutta a dovere le proprie qualità, fa circolare il pallone in maniera corretta e non banale. Alla fine un’occasione sprecata avendo giocato un tempo intero in superiorità.

Arbitro: Sascha Stegemann (GER) 4,5: prima di cartellino difficile, soprattutto verso Ingolitsch e Prass (che viene ammonito nella ripresa) poi si sblocca tutto insieme. Affrengruber si prende il giallo in occasione del rigore assegnato dopo una lunghissima revisione del Var, dopo che però ne avrebbe meritata un’altra. Sul rigore, sinceramente? Non si riesce neanche con i replay a stabilire con certezza se su Zaccagni ci sia stato effettivamente il tocco. Alla luce di questo, giusto che rimanga la decisione iniziale del campo. L’espulsione di Lazzari pare inventata (sulla prima si poteva correre, ma non è assurda): il secondo giallo non ha senso in una partita tranquilla e corretta e un cenno di reazione che sembra esserci ma non c’è. Esempio di quando un arbitro decide di influenzare in qualche modo una partita diventando protagonista. Sul gol del pareggio austriaco forse c’è un fallo su Gila.

Lazio-Sturm Graz, il tabellino

Marcatori: 43′ rig. Immobile, 55′ Boving, 70′ Pedro, 82′ Boving

LAZIO (4-3-3): Provedel, Lazzari, Gila, Patric, Hysaj; Luis Alberto (56′ Felipe Anderson), Cataldi (56′ Vecino), Basic (56′ Milinkovic-Savic); Zaccagni (46′ Marusic) Immobile (76′ Cancellieri), Pedro. A disp.: Maximiano, Magro, Patric, Casale, Radu, Marcos Antonio, Romero. All.: Sarri.

STURM GRAZ (4-3-1-2): Siebenhandl; Ingolitsch, Affengruber, Wuthrich, Dante; Hierlander, Stankovic (77′ Ljubic), Prass; Kiteishvili (48′ Horvat), Ajeti (77′ Sarkaria), Emegha (45′ Boving).
A disp.: Schutzenauer, Giuliani, Borkovic, Jantscher, Oroz,Schnegg, Fuseini, Wels
All.
 Ilzer.

ARBITRO: Stegemann (GER)

AMMONITI: Ingolitsch, Kiteishvili, Affengruber, Stankovic, Immobile, Prass

ESPULSO: Lazzari