Crisi senza fine per la Juventus, interviene Lapo Elkann

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:27

Il tracollo della Juventus accende le polemiche ed interviene Lapo Elkann con un tweet che dice tutto

Disfatta Juventus e addio (quasi certo) alla Juventus. Il Maccabi Haifa è riuscito nell’impresa di battere 2-0 la squadra di Allegri, in una partita nella quale i bianconeri sono scesi in campo con l’atteggiamento sbagliato.

Crisi Juve, il tweet di Lapo Elkann
Lapo Elkann © LaPresse

Il tecnico toscano nel post gara è stato confermato da Andrea Agnelli, apparso in tv per prendersi la responsabilità. Una questione di gruppo per il presidente bianconero che sul versante allenatore è stato categorico: Allegri resterà alla guida della Juventus almeno fino al termine della stagione.

Il tecnico dal canto suo ha affermato di non aver mai pensato le dimissioni e ufficializzato la scelta di andare in ritiro fino al derby contro il Torino. Un modo per provare a ricompattarsi, fare gruppo e provare ad uscire da squadra – come chiesto proprio da Agnelli – da una crisi che non conosce fine. Una crisi sulla quale è intervenuto anche Lapo Elkann con un tweet che lascia trasparire tutta la delusione.

Juventus, il tweet di Elkann

Juve ko, interviene Lapo elkann
Allegri © LaPresse

Lapo Elkann subito dopo la fine della partita tra Maccabi e Juventus ha voluto evidenziare il suo disappunto con un cinguettio molto chiaro: tre puntini sospensivi, come a dire che non ci sono parole per lo ‘spettacolo’ offerto dalla formazione bianconera questa sera.

Ora tutti in ritiro per cercare di trovare un filo conduttore che consenta alla squadra di rilanciarsi. Se la Champions ormai dipende solo da un miracolo, il campionato può ancora essere salvato, ma occorre un immediato cambio di marcia a partire dal derby contro il Torino.  Ed è per questo che la squadra non lascerà la Continassa nei prossimi giorni: “Non è la questione di una persona sola – ha sentenziato Agnelli – . E’ una questione di gruppo, è da questo che dobbiamo ripartire”. Per ritrovare la vittoria e… le parole.