VAR sotto attacco: “Mi infastidisce. Uccide il calcio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:14

Le parole del campione non sono certamente passate inosservate. Bocciato l’uso della tecnologia nel mondo del calcio

L’avvento della tecnologia ha certamente rivoluzionato il mondo del calcio. Il VAR, Video Assistant Referee, è ormai presente in Italia così come nel resto d’Europa.

VAR, Henry critica la tecnologia nel calcio
Var ©LaPresse

Con la cosiddetta moviola in campo le polemiche arbitrali non sono comunque cessate. Gli errori sono stati magari ridotti ma quelli che si verificano fanno arrabbiar ancor di più i tifosi. Da quando la tecnologia, a supporto degli arbitri, è stata introdotta tantissime cose sono cambiate. Sono cambiati soprattutto i tempi di valutazione di un episodio finito sotto la lente d’ingrandimento del VAR. Non era così difficile assistere a partite che si concludevano dopo 10 minuti di recupero. Oggi è raro che succeda qualcosa del genere

Ma il VAR non è riuscita nell’impresa di mettere tutti d’accordo. Le critiche, giornalmente, non mancano.

VAR, Henry boccia la tecnologia nel calcio

VAR, Henry critica la tecnologia nel calcio
Henry ©LaPresse

Thierry Henry, intervenuto al Leaders Week Sport business conference, a Londra, ha bocciato il VAR:  “Nel calcio siamo ancora indietro, abbiamo così tanto da imparare – riporta BeIN Sport -. Quello che posso vedere nel football americano, nel rugby, nel cricket o nel tennis, il Var è istantaneo. Mi infastidisce è che non è abbastanza veloce. Poi è ancora la decisione di qualcuno su un camion o ovunque si trovi, perché non è il VAR che prende la decisione, il VAR è lì solo lì per fa presente la situazione”.

La VAR – è un dato di fatto – sta portando molti calciatori e i tifosi a non gioire  dopo un gol fatto. La paura che possa essere annullato frena gli autori delle reti. Niente dunque esultanze -“Quello che vogliamo vedere è il gioco che va avanti – prosegue Henry -. Un’altra cosa molto difficile da accettare per me che segnavo come giocatore è che adesso delle volte non sai nemmeno se puoi esultare. Posso festeggiare? Non devo farlo? Tutto questo uccide la gioia del giocare a calcio“.