SFS22, De Siervo a ruota libera: gli stadi, i diritti tv e… Pioli al Var

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:40

L’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo ha preso la parola sul palco del Social Football Summit a Roma, toccando diversi temi

Si tiene a Roma il 27 e 28 settembre il Social Football Summit 2022, rassegna di spessore ormai consolidata che richiama a sé alcune delle personalità più importanti nel mondo del calcio. Al centro gli argomenti base del calcio e del suo sviluppo sotto tutti gli aspetti, dalla parte tecnologia al marketing e le strategie economiche. Sul palco dello Stage 1, nel teatro dello Stadio Olimpico di Roma, Riccardo Trevisani ha intervistato l’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo.

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De Siervo © Calciomercato.it

Tema caldo sono gli impianti in Italia e quindi gli stadi: “Alla politica dico di guardare allo sport, perché in questo nuovo Governo serve un ministero dotato di portafoglio. Dobbiamo avere gli strumenti per arrivare ai ricavi di Liga e Premier e per colmare il gap serve supporto nella costruzione degli stadi e contrasto alla pirateria che ha fatto danni per oltre 1 miliardo. E se vogliamo poi ospitare degnamente gli Europei o altro, dobbiamo prima avere gli stadi. Dobbiamo chiedere al Governo anche di nominare un commissario per gli stadi, solo così si potrà superare l’ostacolo burocratico. C’è un problema infrastrutturale, dobbiamo fare gli stadi per portare i grandi eventi e non il contrario. Quando eravamo sul tetto del mondo non ci siamo affermati e ora lo paghiamo, abbiamo perso l’occasione”.

De Siervo (ad Lega Serie A): “Assegnare subito i diritti tv”. E il retroscena su Pioli

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De Siervo © LaPresse

Messaggio chiaro quello di De Siervo, anche sul tema dei diritti tv: “Vorremmo dare un segnale di maturità assegnando quelli del prossimo triennio entro la fine di questa stagione. Sarebbe un record. Sky e Dazn? La differenza dell’offerta era di mezzo miliardo. Se c’è una regola va rispettata, è stata fatta una gara e ha vinto il migliore, con un’offerta da 840 milioni all’anno che diventano 940 con Sky. La Lega ha fatto tutto regolarmente in base alla legge a cui siamo vincolati. Noi siamo unico modello al mondo a fare questo, quindi ci sentiamo tranquilli”.

Poi De Siervo conclude: Bisogna spettacolarizzare il nostro calcio, così come i protagonisti devono assumere un certo atteggiamento, con tutti gli occhi puntati addosso. Va cambiata la mentalità, il pubblico paga il conto e bisogna rendere conto a loro. Il lavoro vero bisogna raccontarlo, per questo mister Pioli e il suo staff faranno una visita a Lissone (la Centrale Unica del Var, ndc), che visto da dietro le quinte dà un’altra percezione. La Lega si occupava solo di campo e poi è passata a tutto il resto, ora deve tornare anche alla parte sportiva e far capire come è cambiato il suo lavoro”.