TV Play | Conte alla Juventus: “Mi sembra incredibile”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:18

Pier Luigi Giganti, giornalista della Gazzetta dello Sport ed esperto di calcio inglese, a Calciomercato.it in onda su TvPlay

Dalla Premier League a Tuchel, passando per Lukaku, Leao e Cristiano Ronaldo. Pier Luigi Giganti, giornalista della Gazzetta dello Sport ed esperto di calcio inglese, nel suo intervento a Calciomercato.it in onda su TvPlay, parla a 360°.

Giganti su Conte alla Juventus
Giganti

LEAO AL CHELSEA – “C’è sempre un gap importante come ritmo e intensità tra Serie A e Premier League. I giocatori che vanno in Inghilterra devono avere un periodo di adattamento, guardiamo per esempio a Scamacca. Leao è un ragazzo con qualità di base e tecnica che lo mettono in una situazione tale che in Premier farebbe, forse dopo qualche mese di ambientamento, la sua parte importante. Il Chelsea sembra molto interessante, non mi sembra ci siano problemi di cash. Vediamo cosa vorrà fare Potter, che tende a far giocare sugli esterni giocatori che fanno interamente la fascia, vediamo Sterling che parte quasi da terzino esterno contro il Salisburgo, lo ha fatto perché il Salisburgo giocava con il rombo e non mi sembra riproponibile. Leao così farebbe fatica. Chiaro che Leao in quella situazione mi sembrerebbe in difficoltà, ma in un tridente con la difesa a quattro la sua parte la farebbe, perché da una parte c’è Sterling, ma dall’altra manca forse un profilo di quello spessore”.

LUKAKU – “Non lo vedo un calciatore allineato alle idee di gioco di Potter, che è un po’ guardiolano. Al di là del Manchester City di ora, mi riferisco a quello del recente passato, con un centravanti che faccia movimento, gioco stretto con il resto della squadra, che non sia tanto fisico, che sappia svariare sul fronte d’attacco, tornando indietro e dialogando con i compagni. Lukaku non mi sembra il giocatore più adatto che nelle sue esperienze importanti inglesi ha sempre fallito: sia allo United che al Chelsea non si è dimostrato all’altezza”.

CONTE ALLA JUVE – “Mi sembra incredibile. Nel calcio può succedere di tutto, ma risanare il rapporto con Agnelli non mi sembra banale. I tifosi della Juventus se lo augurano perché ti dà un 15-20% in più come dimostrato al Tottenham. L’anno scorso aveva mal di pancia importanti perché vedeva una squadra non consona alle sue richieste e la proprietà non sembrava molto propensa ad ascoltarlo. Questa estate, tranne che in difesa dove è arrivato Lenglet, mi sembra che abbiano preso i giocatori che gli servivano. Continua a dire che gli mancano due o tre tasselli ma sappiamo che lo direbbe sempre perché ha fame di vincere, chiede e pretende tanto. Se non avessero preso certi giocatori questa estate avrei detto che degli spiragli per un cambio ci sarebbero stati, così mi sembra più difficile. Poi dipenderà dai risultati, ma il Tottenham sta andando forte”.

Giganti: “Tuchel ha faticato ad interfacciarsi con Boehly”

Giganti su Tuchel e Conte
Tuchel © LaPresse

TUCHEL – “Il primo anno è stato grandioso, ha vinto la Champions e rimesso a posto una squadra che con Lampard stava andando a pezzi. L’anno scorso ha lasciato qualche punto di domanda. Non è riuscito ad inserire Lukaku: molto è dipeso dal belga, ma lui ha dimostrato che certi giocatori non riesce a gestirli. Con l’Abramovich è diventato il punto di riferimento determinante del Chelsea ed è stato bravissimo in quel periodo a gestire l’emergenza, soprattutto la comunicazione sulle domande non calcistiche. Da quando è arrivato Boehly è come se tutte le sollecitazioni avute nel periodo difficile siano venute fuori. E’ successo il fattaccio con Conte, un paio di uscite fuori luogo in conferenza stampa… ha faticato molto a interfacciarsi con Boehly”.

CRISTIANO RONALDO – “City? Si fa fatica a vederlo lì. Al Chelsea dopo l’esonero di Tuchel non sono certo che possano cambiare gli scenari. Non saprei dove CR7 può andare: non è il calciatore adatto al gioco in voga ora. Adesso allo United sta facendo fatica, ma è uno che comunque i suoi gol li fa: scopriamo l’acqua calda, è inserirlo nelle big che è complicato”.