Vertice tra Inzaghi e la dirigenza dell’Inter: Zhang se ne va

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:47

Sta avvenendo nel cuore della giornata di oggi il vertice tra la dirigenza dell’Inter e Simone Inzaghi. C’era anche Steven Zhang: cosa è successo

Il momento è sempre più delicato in casa Inter e, in particolare, per la squadra e Simone Inzaghi. Infatti, fin dall’inizio di questa stagione, i nerazzurri hanno evidenziato un’involuzione preoccupante sotto il profilo del gioco e dei risultati.

Vertice tra Inzaghi e la dirigenza dell'Inter: Zhang se ne va
Zhang © LaPresse

Già contro la Lazio, nonostante i titolarissimi alla fine siano rimasti tutti, i nerazzurri hanno denunciato grossi limiti sotto il punto di vista difensivo, e infatti è arrivata una sonora sconfitta e con errori da matita blu di fronte agli uomini di Maurizio Sarri. Un po’ la stessa cosa è avvenuta contro l’Udinese, in cui Simone Inzaghi ha operato due cambi già al 30esimo del primo tempo. La scossa comunque non è arrivata e in tanti hanno iniziato a chiedere l’esonero del tecnico ex Lazio. Ora la sosta per le Nazionali e una pausa che dovrà far riflettere in molti all’Inter, soprattutto in società. Vi abbiamo scritto anche nelle scorse ore del vertice in programma oggi tra la dirigenza e l’allenatore e che sta avvenendo proprio in questi minuti.

È il giorno del vertice tra l’Inter e la dirigenza: c’era anche Zhang

Vertice tra Inzaghi e la dirigenza dell'Inter: Zhang se ne va
Inzaghi © LaPresse

Stamattina Steven Zhang è arrivato alla Pinetina e ha pranzato con l’allenatore e la dirigenza. Un modo per far sentire la sua presenza, ma anche per trasmettere fiducia all’allenatore in un momento delicato. Dopo l’allenamento mattutino e il pranzo, il presidente nerazzurro è andato via, lasciando spazio al vertice tra Marotta, Inzaghi e la dirigenza. È stata ribadita, anche in questo caso, la fiducia all’ex Lazio, ma sicuramente ci si aspetta una svolta e in fretta subito dopo la sosta. Non si possono più fare passi falsi, perché la stagione è da invertire al più presto e sempre con Inzaghi in panchina. A meno che non si verifichi un nuovo tracollo e lì le riflessioni potrebbero cambiare.