Milik fa mea culpa: “Dobbiamo stare zitti”. Dribbling su Di Maria

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Le dichiarazioni di Arkadiusz Milik, centravanti della Juventus, dopo la sconfitta casalinga in Champions League contro il Benfica

Non basta il guizzo di Arkadiusz Milik alla Juventus per evitare il ko casalingo in Champions League contro il Benfica, che complica il cammino in Europa della formazione di Allegri.

Juventus-Benfica, conferenza stampa Milik
Arkadiusz Milik

Il centravanti polacco, a segno di testa dopo appena quattro minuti di gioco, non cerca scuse intervenendo in conferenza stampa al termine della sfida dell’Allianz Stadium: “Sicuramente ci sta mancando qualcosa in questo momento, è un periodo difficile ma non dobbiamo trovare scuse. Dopo 20 minuti non possiamo parlare di calo fisico, è difficile trovare una spiegazione. Se non facciamo bene è solo per colpa nostra. Si vince e si perde tutti insieme: dobbiamo uscire al più presto possibile da questo periodo. Possiamo dire ancora la nostra in Champions”.

GOL NON BASTA – “Questo non mi fa essere felice, il gol non basta se poi non vinci la partita. E io vorrei sempre vincere. Dobbiamo uscire tutti insieme da questo momento e pensare adesso a vincere la prossima partita. Vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

INTESA CON VLAHOVIC – “Con Dusan mi trovo bene, ma possiamo fare ancora meglio. E’ da poco che giochiamo insieme, non abbiamo fatto tante partite, abbiamo la possibilità di crescere ulteriormente: più giochiamo e più migliorerà la nostra intesa. Lui è molto forte, col tempo miglioreranno sicuramente i movimenti in campo. Che mi ha detto Di Maria sul cambio? Abbiamo parlato ma sono cose che rimangono tra di noi”.

Juventus-Benfica, Milik non si arrende: “E’ ancora lunga, possiamo ribaltarla”

Juventus-Benfica, dichiarazioni Milik
Milik a segno ©LaPresse

Milik ha risposto anche alla domanda dell’inviato di Calciomercato.it sul discorso qualificazione e la differenza stasera cn gli avversari: “Il Benfica stasera ha avuto tante cose in più di noi. Adesso serve stare solo zitti e lavorare duramente per uscire da questo momento. E’ l’unica strada. Dobbiamo essere più cattivi, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e dare tutto quello che è nelle nostre possibilità in campo. E’ ancora lunga, mancano quattro partite nel girone. Sia in Champions che in campionato possiamo ribaltare la situazione”.