Valeri, il primo gol in A e la Lazio che torna nel destino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:42

Valeri ha trovato la prima gioia dopo anni di gavetta, con la Lazio sempre nel cuore: le sue prestazioni potrebbero presto riportarlo in orbita biancoceleste

Il primo gol in Serie A può arrivare anche a 23 anni, quando magari sei dentro il mondo che ti sembrava di aver solo sognato, sfiorato, senza riuscire ad accarezzarlo. La storia di Emanuele Valeri potrebbe essere quella che il calcio ha già raccontato con Moreno Torricelli, Luca Toni, Riccardo Zampagna, Davide Zappacosta, senza scomodare (ma perché no? scomodiamoli pure) Patrice Evra e Jamie Vardy. Partiti dai dilettanti per scalare la montagna ed affacciarsi al professionismo: qualcuno di questi in top class.

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Valeri © LaPresse

Ieri al Gewiss Stadium l’esterno sinistro romano che a dicembre compirà 24 anni, ha ripreso per i capelli l’Atalanta costringendola al pareggio. Una respinta non impeccabile del portiere, lui pronto lì a strozzare con il suo sinistro che aveva già provato a far male alla Roma. Dedica alla famiglia (da protocollo) e ampi sorrisi per questo ragazzo che ha dovuto faticare per arrivare dove si era prefisso quando era un bambino. È passato per la Lazio, ha continuato in uno dei club capitolini che ha grande tradizione nei settori giovanili dilettanti: l’Urbetevere. Senza arrendersi mai, continuando a credere in un sogno.

Valeri dalla gavetta al primo gol con la Cremonese: ora il sogno Lazio

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Valeri © LaPresse

Da lì il salto in Eccellenza con l’Atletico Vescovio, club di quartiere nel quadrante nord ovest di Roma. Lo vede il Rieti che lo porta in Serie D ed è qui che avviene il primo scatto illusorio verso l’alto: arriva il Lecce, la Serie C che si esaurisce in tre sparute presenze di campionato per ricapitombolare in D. Ma in una piazza nobile come Cesena. Questa è stata probabilmente la scelta più intelligente e strategica che un ragazzo tosto e ambizioso potesse fare senza perdersi d’animo. In C Valeri ci è tornato con le sue gambe, lì lo hanno notato gli uomo di Ariedo Braida – che a Cesena ha giocato negli Anni Settanta – e così la Cremonese ha deciso di “investire” su questo ragazzo.

Con la maglia grigiorossa Valeri ha vissuto un’altra promozione, la più importante, dalla B alla A: e lo ha fatto da protagonista, con 29 presenze e 3 gol. Per salire sul treno più importante della sua vita. Cosa ha perso? La Lazio, non l’amore per la sua squadra del cuore che è viscerale, ma la possibilità, fino a che è stato dilettante o in C, di trovare le coincidenze giuste per andarla a vedere in Curva Nord. E pensare che la squadra biancoceleste avrebbe potuto ritrovarla questa estate, quando il suo nome è stato fatto come ipotesi per la fascia sinistra di Sarri, dove serviva (e serve) un’altra soluzione oltre a quelle in casa.

Bene, non è affatto detto che a gennaio Valeri non torni ad essere una opzione. Per la Lazio, si intende, ma attenzione perché da qui ai prossimi due mesi, se il trend continuerà ad essere questo, le concorrenti potrebbero aumentare. Insomma, a 23 anni Emanuele Valeri – che ha già 104 presenze tra i professionisti – potrebbe davvero essere in prossimità della svolta felice che aspettava. Cremona il suo trampolino di lancio e davanti a lui due mesi per spingere sull’acceleratore e provare a salire ancora.