TV PLAY | “Questo non va bene”: per la Juventus il problema è evidente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:10

Emiliano Viviano è intervenuto ai microfoni di Calciomercato.it su TvPlay: tra Juventus, crisi Inter e italiane in Europa

Dalle difficoltà della Juventus ai problemi dell’Inter: Emiliano Viviano, portiere del Fatih Karagumruk, ha parlato ai microfoni di Calciomercato.it su TvPlay.

Viviano a Tv Play sulla Juventus
Viviano a TV Play

ITALIANE IN EUROPA – “Le vittorie bisogna costruirle. Se si vuole arrivare ad un certo livello devi costruire qualcosa. Con i soldi non ce la facciamo visto che ci sono club come il PSG o la Premier, bisogna arrivarci con le idee. Bisognerebbe analizzare tutte le squadre. Io sono un giochista”.

JUVENTUS – “Bisogna cercare di avere rispetto per Allegri, che è un allenatore che ha vinto molto. La storia della Juventus dice che lì vincere è sempre stato sofferenza e battaglia. Squadre forti ma, senza offendere nessuno, non ricordo una Juventus che giocasse veramente bene. Era la squadra più forte, con personalità e giocatori forti. Si è provato un po’ a cambiare con Sarri e Pirlo ma è stato accantonato, e si è tornato a prendere i Pogba e Di Maria e vincere con i giocatori. Il problema è che ci sono squadre più forti e solo i giocatori non bastano. Poi magari ci vuole solo tempo. Della vecchia guardia è rimasto solo Bonucci e hanno preso tanti giovani. Però sono mancati Pogba, Chiesa e Di Maria e sono stati nella propria metà campo contro lo Spezia. Questo non va bene”.

INTER – “L’Inter è stata surclassata. Il Bayern Monaco però nella forza dei giocatori non è il PSG. Ci è arrivato tramite altre cose. Si è un pochettino involuta. Sono un estimatore di Inzaghi, ma quest’anno sta avendo qualche difficoltà. Per esempio lo scorso anno hanno avuto un bel gioco sugli esterni, ma adesso Gosens e Dumfries per caratteristiche stanno facendo fatica. Poi ci sonO giocatori che non stanno rendendo al meglio”.

ALLENATORI – “Gli allenatori hanno bisogno delle giuste situazioni. Guardiola adesso non potrebbe allenare l’Inter, Ancelotti ha avuto difficoltà al Napoli ed è perfetto per il Real Madrid…ognuno ha le sue situazioni ideali”.

MOURINHO – “Secondo me si sta evolvendo, ha cambiato staff e modo di giocare. Non è il Mourinho di prima. Anche perché con tutto il rispetto non allena più il Chelsea”.

ALLENATORI AVUTI  – “Mihajlovic e Cosmi sono grandi motivatori. Giampaolo migliora i calciatori. Io sono andato via dalla Samp dopo una discussione con lui, ma posso dire sicuramente che migliora il calciatore. In determinate situazioni è un allenatore bravo. Poi sono convinto che il Milan in quella situazione non possa allenarlo, perché ha altre qualità”.

ESONERO MIHAJLOVIC – “Non me lo aspettavo. Mi danno fastidio alcune cose che sono uscite questa settimana, il Bologna per due anni si è comportato benissimo con lui. Si poteva fare sicuramente una riflessione diversa in estate. Mi dispiace ma credo che quello che si è creato tra Sinisa e il Bologna resti”.

SU PERIN E SZCZESNY – “Mattia sta dimostrando di meritare la porta della Juventus. Non ha appena avuto l’opportunità sta facendo vedere di poterci stare benissimo. Non credo però che Szczesny abbia demeritato. E’ una gatta da pelare per Allegri“.

ALTERNANZA PORTIERI – “Se me lo chiedevi 10 anni fa ti dicevo no. Invece il calcio si sta evolvendo e credo si possa arrivare a valutare settimanalmente il portiere”.

Viviano su Handanovic e Meret

Inter, Viviano su Handanovic: "Il cambio ci sarà"
Handanovic © LaPresse

HANDANOVIC – “Ha fatto 10 anni di Inter ed è giusto dargli credito. Secondo me la società nerazzurra avrebbe dovuto pensare anche prima ad un cambio. Si deve pensare che il cambio ci sarà. Lui e Onana inizieranno ad alternarsi un po’”.

DIFESA – “Prima c’erano i difensori all’italiana, come Chiellini, e si difendeva basso. Adesso si va verso il modello Kim, che si può permettere di avere campo alle spalle. Le squadre giocano più alte. Il calcio si è evoluto”.

MERET – “E’ stato bravo. Sta facendo bene, mostrando personalità dopo un’estate dove ogni giorno era sui giornali. Può fare assolutamente il titolare del Napoli”.

CARRIERA DIFFERENTE – “Avrei potuto averla però non avevo voglia di fare niente (ride ndr). Mi son sempre adagiato sul talento. Alcune cose le ho capite in ritardo. Il portiere è un ruolo particolare. Se le grandi squadre hanno portieri forti è complicato trovare spazio in quelle squadre li anche se sei bravo. Io ho iniziato quando c’erano Buffon, Dida, Julio Cesar…”