La Juve è il passato, de Ligt “Ero in difficoltà, ora è diverso”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:55

Torna a parlare il difensore olandese. Il calciatore esce con i tre punti da San Siro, con il suo Bayern Monaco. Immancabile un paragone con la Juventus

Matthijs de Ligt è tornato a giocare in Italia. Lo ha fatto stasera, per 75 minuti, a San Siro per la prima partita della fase a gironi di Champions League. Lo ha fatto, indossando, chiaramente, la maglia del Bayern Monaco, al centro della difesa, al fianco di Hernandez, prima di lasciare il campo, a Upamecano.

de Ligt a Sky Sport
de Ligt a Sky Sport

Il centrale olandese è uscito dal campo di Milano, con un successo targato Sane. Ormai per de Ligt, la Juventus è solamente un ricordo lontano. Ora la testa è totalmente al Bayern Monaco di Nagelsmann.

L’ex bianconero – intervenuto ai microfoni di Sky Sport – ha mostrato la sua soddisfazione per la vittoria, per 2 a 0 contro l’Inter, ma c’è tanta voglia di migliorare: “E’ stato un esordio buono – afferma de Ligt ai microfoni di Sky -. Non è stata una gara perfetta, ma siamo riusciti a fare il nostro gioco. Anche l’Inter ha giocato bene, con tanta intensità”.

De Ligt, tra passato e presente: le dichiarazioni dell’olandese

de Ligt a Sky Sport, tra Juve e Bayern
de Ligt ©LaPresse

Immancabili i paragoni tra la Juventus, in cui non è riuscito a crescere, come tutti pensavano, lui compreso, e il Bayern Monaco, con cui si sta allenando ormai da qualche settimana.

Il livello degli attaccanti dei bavaresi è sotto gli occhi di tutti. Giocatori, chiaramente, con i quali de Ligt si sta allenando: “Differenze tra gli attaccanti del Bayern e quelli della Serie A? Sto giocando contro attaccanti tra i più forti al mondo in allenamento, così giorno dopo giorno impari. Ho avuto delle difficoltà in allenamento inizialmente ma si sta facendo meglio”.

Un’ultima domanda è legata al modo di allenarsi con Massimiliano Allegri e Julian Nagelsmann: “Sono due allenamenti duri ma diversi – prosegue de Ligt -. In Italia fai più tattica e schemi ma meno intensità. All’inizio ho avuto qualche difficoltà con gli sprint e i lavori sull’intensità”.