TV PLAY | Tomaselli: “La Juventus non se ne faceva nulla”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:19

Paolo Tomaselli, giornalista del ‘Corriere della Sera’, si è soffermato in diretta parlando di Inter e Juventus

Intervenuto a Calciomercato.it in onda su TvPlay, Paolo Tomaselli, giornalista del ‘Corriere della Sera’, ha parlato alla vigilia del derby di Milano e a poco meno di 24 ore della chiusura del mercato di tanti temi. In particolare soffermandosi su Juventus e Inter, tra mercato, derby e le sanzioni Uefa.

Inter, le parole di Savelli su Skriniar
Paolo Tomaselli (foto CMIT)

SANZIONI PER IL FAIR PLAY FINANZIARIO – “La mia reazione è che le sanzioni erano attese, sono commisurate ai parametri, ma credo che la pandemia abbia reso tutto più complicato. Senza voler giustificare le società, ma credo che quel terribile 2020 si sia fatto sentire. E’ una botta per le società che hanno meno disponibilità economica. Poi c’è chi fa aumenti di capitale, etc… per l’Inter è un colpo abbastanza forte, non è un mistero”.

IL DERBY – “La stagione è iniziata tanto presto e quindi il rodaggio sta terminando solo ora, c’è un periodo un po’ strano, Milano città ancora non si è riempita, le scuole sono ancora chiuse, è un derby che arriva in un momento particolare. Non credo abbia il peso di un derby fatto in febbraio per esempio. Credo che il trittico che attende l’Inter con anche Bayern Monaco e Torino sia probante. Per quanto riguarda la Juventus mi sembra più indietro nel processo di diventare squadra, nel mercato il bilancio tra entrate e uscite non è male, vedremo cosa farà Paredes. Arthur? Non è un regista, è una mezzala di possesso e di questi giocatori la Juventus non se ne faceva nulla. Non mi dispiace che ci siano dei giovani in rampa di lancio e promettenti”.

SKRINIAR E IL BILANCIO SUL MERCATO DELL’INTER – “Credo che con un altro PSG le cose sarebbero andate diversamente, l’Inter si aspettava l’offerta da 70/80 milioni e infatti aveva già bloccato Bremer, ma il PSG in questo nuovo corso non fa queste operazioni. Comunque, dal mercato sono arrivati giocatori importanti come Lukaku e anche alcuni profili di secondo piano da non sottovalutare. Va detto che è sotto gli occhi di tutti che altre squadre abbiano investito di più”.

IL RINNOVO DI SKRINIAR – “Credo che da almeno 15 giorni il discorso rinnovo di Skriniar sia sul tavolo. Se il giocatore non ha fatto il matto per trasferirsi a Parigi credo che il prolungamento sia realistico, filtra ottimismo. Se offrivano 65 ora penso comunque che a giugno prossimo si offriranno 80 non di più, non siamo la Premier League dove i 100 milioni sono il nuovo standard per trattare”.