Attacchi a Mihajlovic, le figlie: “E’ raccapricciante. Mi vergogno per voi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:07

Il Bologna è ancora a caccia della prima vittoria e Mihajlovic finisce nel mirino della critica. Le figlie costrette ad intervenire sui social

Un inizio di stagione non certo facile per il Bologna. La squadra di Sinisa Mihajlovic dopo quattro partite ha raccolto solamente due punti.

Attacchi a Mihajlovic: la difesa delle figlie
Sinisa Mihajlovic ©LaPresse

Dopo aver superato il turno in Coppa Italia, battendo in casa il Cosenza, con una rete di Sansone, i rossoblu sono stati sconfitti all’Olimpico dalla Lazio. Poi in casa, con il Verona, non è bastato il gol di Arnautovic. Un 1 a 1 che si è replicato, con lo stesso marcatore, nel match di ieri contro la Salernitana. Alla terza giornata, invece, era arrivato il ko contro il Milan, a San Siro.

Sono chiaramente i due pareggi interni, contro due dirette avversarie, ad aver fatto discutere. Nel mirino di alcuni sostenitori del Bologna è così finito il tecnico Sinisa Mihajlovic.

Sui social molti commenti sgradevoli nei confronti dell’ex giocatore di Inter e Lazio, hanno portato la figlia Viktorija a scrivere su Instagram una storia, poi condivisa dalla sorella Virginia, in cui denuncia, il comportamento di questi presunti tifosi.

Bologna, Viktorija e Virginia difendono papà Mihajlovic

Attacchi a Mihajlovic: la difesa delle figlie
Sinisa e Viktorija Mihajlovic (Instagram)

In giornata, Viktorija, come detto, ha deciso di postare, attraverso una storia, sul noto social network, un messaggio, indirizzato, a tutti coloro che hanno offeso il padre e di conseguenza anche la sua famiglia: “Non scrivo mai queste cose sui social – esordisce -, non ho mai perso tempo con persone che si nascondono dietro una tastiera per sfogare tutta la loro frustrazione. Ma credo che quando il limite viene oltrepassato qualcosa va detto. Non trovo giusto mischiare il lavoro alla vita privata. Volete insultare mio padre dal punto di vista lavorativo? Siete liberissimi di farlo. Ma quando si tratta di famiglia, di salute e di tante altre cose vergognose che ho letto no, non lo accetto più. Quello che scrivete è raccapricciante, ricordatevi che stiamo parlando di un uomo, di un padre, ricordatevi che ci sono di mezzo dei ragazzi che potrebbero leggere quello che scrivete e rimanerne colpiti. E io mi vergogno per voi“.