PGELLE E TABELLINO LAZIO-INTER 3-1: Luis Alberto spacca tutto. Lukaku cancellato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:44

Pagelle e tabellino di Lazio-Inter, match valido per la terza giornata del campionato di Serie A TIM 2022/23

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Luis Alberto © LaPresse

LAZIO

Provedel 6,5: nel primo tempo poche parate vere, ma è sempre attentissimo e reattivo tra i pali. Sul pareggio di Lautaro poco da fare, ci prova ma viene anticipato. Bravissimo sul colpo di testa di Dumfries. Poi qualche conclusione dell’Inter, sempre sicuro.

Lazzari 6,5: in dubbio fino alla fine, mette a referto una prestazione maiuscola soprattutto in fase difensiva. Da sottolineare un salvataggio in scivolata nel primo tempo, ha alzato il livello in ogni suo aspetto. Anche nella ripresa si conferma tra i migliori. Dal 71′ Hysaj 6: tiene bene dalla sua parte, nonostante qualche fischio dei suoi tifosi.

Patric 7: un altro che sembra il fratello bravo di quello visto fino al pre-Sarri. Poco appariscente, ma sempre posizionato in maniera ineccepibile, ha imparato a non andare per il sottile ed essere pratico. Tiene il livello nel secondo tempo: bravo.

Romagnoli 7,5: la Lazio ha forse trovato il suo leader. Si attacca con le unghie e con i denti a Lukaku, lo anticipa raramente di testa ma non lo fa mai girare né respirare. Anche nel secondo tempo ogni pallone vagante è il suo e lo spazza.

Marusic 6,5: anche lui in fase difensiva è cresciuto esponenzialmente, capisce di più i tempi di uscita, aiuta Romagnoli su Lukaku e contiene Dumfries. Qualche difficoltà nel secondo tempo, ma ci sta contro certi giocatori. Ancora prova positiva.

Milinkovic-Savic 7,5: si accende a sprazzi, si vede che è ancora parecchio imballato. Nel primo tempo brutta palla sbagliata in area per Zaccagni, un peccato di leggerezza non da top player. Poi, però, anche a mezzo servizio, è il più decisivo: palla per Felipe Anderson da leccarsi i baffi. Poi una super giocata dopo l’altra, quando si scioglie è una bellezza.

Cataldi 7: primissimi minuti di adattamento, poi entra benissimo in partita trovando sempre la posizione giusta per sbarrare la strada all’Inter. Riconquista parecchi palloni e li scarica subito, senza portarli troppo. Nel secondo tempo qualche errorino di troppo, ma anche una marea di cose belle e utili. Dall’84’ Marcos Antonio sv

Vecino 6: anche lui in ritardo di condizione, ma prevedibile. Qualche buona giocata, fa fatica a certi ritmi ma fisicamente tiene botta che è quello che gli chiede Sarri. Dal 55′ Luis Alberto 8: spacca tutto. La porta di Handanovic e la porta. Un gol capolavoro di cattiveria e bellezza, coordinazione e classe. È la giocata che dà la mazzata all’Inter, poi gestisce di fino qualsiasi pallone. Esultanza di sfogo, parte dietro ma è decisivo.

Felipe Anderson 6,5: fino al gol, in realtà, prova bruttina. Si era mosso poco e male, senza trovare mai il modo di uscire dalla gabbia nerazzurra. Senza provarci più di tanto, a dire la verità. Sull’1-0 bravissimo. Poi ancora a sprazzi, bravo quando c’è da tenere palla. Dall’84’ Cancellieri sv

Immobile 7: si muove molto, deve navigare spesso molto lontano dalla porta. È preziosissimo in parecchie occasioni, ha due chance in area ma non è particolarmente freddo. Ma come sempre nell’economia della Lazio è fondamentale. Chiude negli ultimi 15 minuti mostrando una condizione fisica clamorosa.

Zaccagni 5,5: opaca la sua prova, in realtà è la nota leggermente stonata della serata. Su Dumfries fa rigore, rischia con una sbracciata su Bastoni. Così così. Dal 55′ Pedro 7: elettrico come sempre. Dà una scossa, appunto, alla partita, poi la chiude con un tiro a giro all’angolino basso. Meno scontato di quello che sembra, perché Immobile era a terra e si chiedeva il rigore, che c’era. Lui pensa solo a giocare. E a segnare. E pure l’assist a Luis Alberto era il suo.

All.: Sarri 7,5: l’Inter lo ingabbia all’inizio, ma la sua Lazio è brava a gestire il momento e quando c’è bisogno il pallone. Ha pazienza, poi la risolve con i singoli e la testa. Non si scompone dopo il pareggio, vittoria di valore altissimo.

INTER

Handanovic 6: sul gol non può niente, bravo in un altro paio di occasioni tra i pali, ma senza strafare.

Skriniar 5,5: partita complicata, spigolosa, si concede poche scorribande e tiene la posizione, arcigno. Qualche passaggio a vuoto. Salva anche nel primo tempo su Zaccagni mettendoci il capoccione.

De Vrij 5,5: il solito tiro al bersaglio di ‘buu’ dall’Olimpico laziale, ma lui non si scompone, ormai ci è abituato. Partita di personalità. Poi pure lui perde la bussola.

Bastoni 5: è l’altro con qualche responsabilità sul gol di Felipe Anderson, senza dubbio un po’ svagato. Dei tre difensori quello un po’ più in difficoltà.

Dumfries 6,5: nel primo tempo poca roba, ma nel secondo tempo sale in cattedra ed è decisivo. Prima l’assist di testa per Lautaro, cercato e visionario. Poi quello parato alla grande da Provedel. Si era pure guadagnato un rigore. Dal 69′ Darmian: intraprendente, mette Marusic in discreta difficoltà e più di qualche pallone pericoloso in area.

Barella 5: prova sottotono, spesso in ritardo. Bravo in pressione, meno in fase di gestione del pallone. Poi comincia ad andare a vuoto su qualche uscita, rischia pure il giallo. Dal 77′ Calhanoglu sv: entra quando l’Inter va all’assalto, ma è una squadra disordinata.

Brozovic 5: anche lui parecchio in difficoltà. Nel primo tempo sbaglia un paio di palloni potenzialmente sanguinosi, non è il solito perno e metronomo, anche perché la Lazio è brava a farlo correre.

Gagliardini 5: ha una buona occasione nel primo tempo, ma non ci crede abbastanza. Poi sparisce nelle gabbie del centrocampo, con qualche giocata discreta ma niente di che. Doveva limitare Milinkovic, non ci è riuscito. Dal 77′ Correa 5,5: un paio di spunti, poi nulla più.

Dimarco 5: fa il compitino in entrambe le fasi, sul gol di Felipe Anderson è colpevole anche se non il solo. Nulla di speciale. Dal 69′ Gosens 5,5: si vede pochissimo, anzi per niente.

Lukaku 4,5: Romagnoli si piazza lì, attaccato a lui. Big Rom ha poco spazio vero in area per calciare, ci riesce solo di testa e sempre in posizioni scomodissime. Addirittura fuori a 20 minuti dalla fine. Dal 69′ Dzeko 6: pochissimi palloni giocabili, poi la Lazio fa il terzo e l’Inter la chiude così. Ma nel finale almeno ci prova, pure in solitaria.

Lautaro Martinez 6: lotta, sgomita, cerca sbocchi ma ne trova a fatica. Prova a svariare, va spesso a sbattere. Bomber di razza sul gol, per tempi, movimento e anticipo. Ma per il resto pure lui finisce nella mediocrità generale.

All.: Inzaghi 5: l’Inter parte bene, ma con una sola intenzione. Non far giocare la Lazio. Pressione alle stelle sui biancocelesti che porta pure i suoi frutti, perché effettivamente il pallino del gioco è nerazzurro ma totalmente infruttuoso. Gli esterni spingono male, non ci sono geometrie a centrocampo, il possesso è lento e non ha verticalità.

Arbitro: Fabbri 6,5: in realtà verrebbe da dire finalmente. Manca un giallo a Dumfries e sul gol di Lautaro resta forse qualche dubbio sulla posizione attiva di Lukaku in offside. Lascia giocare quasi tutto, cartellini pochi ma buoni (a parte sull’olandese). Stesso metro di giudizio. Direzione ottima, anche a lasciar giocare Pedro dopo il fallo da rigore su Immobile nel 3-1.

Il tabellino di Lazio-Inter 3-1

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Adamonis, Gila, Radu, Casale, Hysaj, Marcos Antonio, Luis Alberto, Luka Romero, Pedro, Cancellieri All.: Sarri

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Gagliardini, Dimarco; Lukaku, Martinez. A disp.: Onana, Cordaz, Bellanova, D’Ambrosio, Darmian, Asllani, Correa, Dzeko. All.: Inzaghi

Ammoniti: Zaccagni (L), Marusic (L), Gosens (L),

Marcatori: 39′ Felipe Anderson (L), 51′ Lautaro Martinez, 74′ Luis Alberto (L), 86′ Pedro (L)

Arbitro: Fabbri