Pioli esalta Rebic e chiama i nuovi: “Ecco di cosa hanno bisogno”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:03

Le parole di Stefano Pioli in conferenza stampa al termine del match di San Siro tra il suo Milan e l’Udinese

Comincia bene la stagione del Milan. I rossoneri di Stefano Pioli conquistano tre punti preziosi, battendo l’Udinese di Andrea Sottil per 4 a 2.

Milan Udinese Pioli
L’allenatore del Milan, Stefano Pioli, durante la sfida con l’Udinese © LaPresse

I bianconeri hanno messo paura ai 70 mila di San Siro, ma poi la qualità del Diavolo è venuta fuori. Il tecnico del Milan è chiaramente soddisfatto per la vittoria, meno per i goal presi. Nel complesso si può che i rossoneri si sono resi protagonisti di una buona prestazione nel complesso, anche se chiaramente ci sono alcune cose da rivedere.

Le parole di mister Pioli in conferenza stampa, al termine di Milan-Udinese, match valevole per la prima giornata di Serie A: “Abbiamo fatto vedere di essere superiori agli avversari ma ci siamo complicati la vita – esordisce Pioli -. I goal sono nati da nostre disattenzioni e per errori tecnici. La partita non è stata facile, ma siamo stati squadra, gli errori fatti, però, vanno sistemati“.

Ante Rebic subito protagonista – “Si è presentato benissimo, Ante è un giocatore completo, è forte, vede giocate che non sono facili da vedere e rincorre gli avversari. Continui con questo spirito“.

Milan-Udinese, Pioli in conferenza: “I nuovi hanno bisogno di giocare”

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Stefano Pioli durante Milan-Udinese © LaPresse

Charles De Ketelaere e Divock Origi bene in campo – “Mi auguro di avere difficoltà nelle scelte, i giocatori sanno che tra di loro deve esserci competizione. Abbiamo una squadra forte e ora ci manca Ibra. Ci sono stati dei momenti con tanti infortuni. I nuovi hanno bisogno di giocare e c’è qualcuno che è un po’ più pronto. Divock ha fatto con noi pochi allenamenti, Charles è arrivato da poco, è molto curioso. E’ un grande talento. Deve migliorar la sua condizione Yacine è forte“.

Rafael Leao e Mike Maignan candidati al pallone d’oro – “Sono felice per loro, avrei messo anche Hernandez nei 30, ma non so quanti difensori ci siano in lista. Abbiamo fatto cose buone, ma si può fare ancora meglio. Non siamo perfetti, ma dobbiamo lavorare per provare ad esserlo il più possibile“.