Stroppa non è sazio: “Voglio giocatori forti”. Le condizioni di Pessina e Sensi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:43

Le dichiarazioni di Giovanni Stroppa, allenatore del Monza, dopo l’ultima amichevole pre-stagionale della squadra neopromossa in Serie A

Il Monza fa sua anche l’ultima amichevole preseason contro il Sangiuliano City, superato per 3-2 nel centro sportivo di Monzello.

Domenica prossima si inizierà a fare sul serio per la formazione neopromossa in Serie A, attesa dall’impegno di Coppa Italia con il Frosinone. Giovanni Stroppa ha fatto il punto sulla preparazione della squadra brianzola: “Il bilancio è positivo, abbiamo lavorato con quasi tutti gli effettivi senza infortuni importanti. Le cose sono andate per il verso giusto”, sottolinea il tecnico biancorosso come raccolto anche dall’inviato di Calciomercato.it.

Stroppa Monza
Giovanni Stroppa (Calciomercato.it)

Stroppa entra nel dettaglio sulla concorrenza tra i pali fra il nuovo acquisto Cragno e Di Gregorio: “Non voglio svelarvi niente. Ho in testa un titolare, però in un certo senso non voglio creare dualismi. Devono lavorare bene come stanno facendo: ho due portiere straordinari, senza dimenticare Sorrentino che è un giovane importante. E’ un piacere vedere come lavorano”.

Pessina e Sensi sono al momento ai box: “Matteo ha un’infiammazione al tendine del ginocchio, sta facendo le cure adeguate per tornare al più presto. E’ un peccato perché sta perdendo del tempo per inserirsi nella nostra idea di gioco. Sensi penso che tra un paio di giorni sarà nuovamente a disposizione, dopo aver saltato precauzionalmente le ultime due partite”.

Calciomercato Monza, Stroppa aspetta altri rinforzi: “Sappiamo cosa fare”

Stroppa
Stroppa, allenatore del Monza ©LaPresse

Infine, Stroppa parla delle prossime mosse con il Monza grande protagonista finora sul mercato: “Vedremo più avanti, manca ancora un mese. Abbiamo le idee chiare, ma non è giusto adesso fare dei nomi e dare dei consigli. Sappiamo dove intervenire con la società. Tanti italiani in rosa? Diciamo che l’impronta è quella lì, comunque se arrivano giocatori stranieri forti non ci tiriamo indietro. L’obiettivo era portare gente con una certa esperienza, stranieri e italiani alla fine non fa differenza: l’importante è che arrivino quelli buoni”.