Cambia ancora il futuro di Ibrahimovic: nuovo contratto

Non attende un secondo Zlatan Ibrahimovic che si è operato e resterà ai box con la prognosi stimata in 7-8 mesi. Per lui una nuova soluzione contrattuale 

“Tranquilli non smetto“, aveva detto Zlatan Ibrahimovic a margine del discorso nello spogliatoio del Mapei post vittoria dello scudetto. Il gigante svedese alle parole ha già fatto seguire i fatti perchè si è immediatamente operato per risolvere l’instabilità dell’articolazione attraverso la ricostruzione ‘del legamento crociato anteriore, con rinforzo laterale e riparazione meniscale’, il tutto con una prognosi lunga di 7/8 mesi. Un periodo piuttosto ampio che considerando l’età di Ibra deve per forza di cose far riflettere.

ibrahimovic contratto a gettone
ibrahimovic ©LaPresse

Al netto degli acciacchi fisici e dell’età è però evidente che la volontà dello svedese sia assolutamente quella di proseguire ancora, scrivendo almeno un’altra pagina in rossonero della sua carriera. Una volta dimesso Ibra tornerà prima qualche giorno in Svezia e poi subito a Milano per iniziare la riabilitazione. Di fronte ci sono diversi mesi di lavoro per provare a rientrare, considerando anche il ritmo serratissimo del prossimo campionato di Serie A fino alla sosta per il Mondiale e alla successiva ripresa ad inizio 2023.

Calciomercato Milan, Ibrahimovic ko lungo: spunta l’idea di un contratto a gettone

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Zlatan Ibrahimovic ©LaPresse

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ fa il punto della situazione su quello che potrebbe essere il prossimo contratto di Ibrahimovic che tra una quindicina di giorni al massimo si vedrà con la dirigenza del Milan. Nello specifico l’ipotesi più probabile sarebbe quella dell’accordo a gettone con un ingaggio legato ad obiettivi e traguardi personali e di squadra. La rosea evidenzia come nella prima ipotesi potrebbe esserci un compenso per ogni gara giocata, oppure potrebbe essere fissata una parte fissa simbolica e una invece variabile legata ad altri obiettivi come presenze, gol e vittorie collettive.

Un accordo di questo tipo potrebbe scattare dal momento del suo rientro in campo, restando di fatto sei mesi svincolato, ma potrebbe anche avvenire il contrario alla luce del rapporto ormai cementato tra Ibrahimovic e l’intero ambiente milanista. Molto quindi dipenderà dai tempi e dalla reazione del corpo dello svedese che vuole sicuramente proseguire.