Roma, il calvario di Spinazzola: “Sbattevo la testa contro il muro, ma non crollava”

Leonardo Spinazzola ha parlato ai microfoni dei cronisti nel Media Day a Trigoria: le parole sul calvario, la Nazionale e la finale

Meno due alla prima finale della Roma in questa stagione, quella in casa del Torino che deciderà il piazzamento finale dei giallorossi e l’eventuale qualificazione in Europa. E poi, cinque giorni dopo la finale vera e propria contro il Feyenoord a Tirana.

Roma, il calvario di Spinazzola: "Sbattevo la testa contro il muro, ma non crollava"
Leonardo Spinazzola ©️ Calciomercato.it

Oggi a Trigoria l’Uefa ha organizzato il Media Day, con l’allenamento interamente aperto alla stampa e le interviste ai calciatori. Prima è stato il turno di Leonardo Spinazzola, che ha parlato di questi giorni di vigilia: “Tour de force? Lo hanno fatto i miei compagni, io ne ho fatto un altro. Ci arriviamo bene, l’importante ora è pensare alla partita di Torino che è fondamentale per il campionato per chiudere in bellezza. Poi abbiamo cinque giorni per preparare la partita. Io ci arrivo bene, motivato, felice di poter giocare queste ultime due partite”.

Spinazzola ha giocato la prima da titolare col Venezia dopo più di un anno, l’esterno racconta il suo calvario: “Se il pensiero di Tirana mi ha dato forza? Sinceramente no, il mio pensiero era tornare in gruppo e allenarmi. È normale che quando ho iniziato a sentirmi meglio, anche Tirana c’era nella mia testa. Il momento più difficile è stato quando non vedevo i risultati del mio lavoro e non andavo avanti, sbattendo la testa al muro che però restava integro”. Poi sull’abbraccio dell’Olimpico: “La gente e il popolo romanista è stato sempre generoso con me e l’Olimpico è stata una bella emozione. Io in coppia con Zalewski? Questo lo decide il mister. Nico sta facendo una grande stagione e deve continuare cosi”.

“Torino prima del Feyenoord”: Spinazzola predica calma

La testa è comunque a Torino: “L’approccio alla finale non c’è stato ancora, perché prima c’è una finale venerdì, importantissima. Il mister ci carica e ci fa concentrare solo su venerdì. Per ora è la più importante, poi pensiamo a quella di Tirana”. Importante anche la gestione dell’ex Juve: “Non so quanti minuti ho nelle gambe, non ho la barra come la benzina. Dipende da molte cose. In una partita in cui attacchiamo e basta è più facile, se è una partita più aperta sono più in difficoltà. Vediamo quanti minuti metterò nelle gambe”.

"Torino prima del Feyenoord": Spinazzola predica calma
Spinazzola ©️ Calciomercato.it

In campionato per la Roma è ancora tutto in ballo, anche per ‘colpa’ del percorso in Europa: “Siamo una grande squadra, ma quando giochi il giovedì, sono sicuro che poi la domenica tra viaggi e le altre cose perdi sempre qualcosa. Noi siamo l’unica squadra che ha fatto questo lungo percorso con il freddo, il sintetico e il resto. Non ci sentiamo favoriti col Feyenoord, ma in ogni caso pensiamo solo al Torino, non voglio parlare della finale. È la prima che posso giocare dopo l’Europeo, che però non ho giocato”. Infine sulla Nazionale: “Italia-Argentina? Ora sto pensando a mettere più minuti possibili e a vincere queste due partite, poi si vedrà. Mancini era contento che fossi tornato, non abbiamo parlato di altro”.