CMIT TV | Inzaghi sotto attacco in diretta: “Deve dimettersi, non ha fatto nulla”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:32

Simone Inzaghi è comunque ancora in corsa con la sua Inter per lo scudetto

Sarà una giornata di fuoco l’ultima di Serie A in vista dei due match che si giocheranno alle 18.00 tra Milano e Reggio Emilia. L’Inter, per sperare nel miracolo, dovrà necessariamente vincere a San Siro contro la Sampdoria e fare affidamento sul successo del Sassuolo al Mapei Stadium contro il Milan.

CMIT TV | Inzaghi sotto attacco in diretta: "Deve dimettersi, non ha fatto nulla"
Fabio Bergomi in diretta sulla CMIT TV

Nonostante i due trofei mesi in bacheca al primo anno sulla panchina nerazzurra, le valutazioni sull’operato di Simone Inzaghi potrebbero essere parecchio condizionati dall’esito finale per la corsa scudetto. Lo ‘youtuber’ Fabio Bergomi, ad esempio, in diretta sulla CMIT TV ha bocciato apertamente il primo anno all’Inter dell’allenatore piacentino: “La Coppa Italia fa schifo, la Supercoppa non la calcolo neanche. La Coppa Italia ha una formula pietosa, lo scudetto invece è lo scudetto. Poteva essere la seconda stella e invece te la strappano i cugini. Arriva il Milan con la volontà e la capacità, come un grande pugile”.

Inter, l’attacco di Bergomi a Inzaghi: “Deve dimettersi, non ha fatto nulla”

CMIT TV | Inzaghi sotto attacco in diretta: "Deve dimettersi, non ha fatto nulla"
Simone Inzaghi ©LaPresse

Questo il messaggio lanciato da Fabio Bergomi su Inzaghi: “Ad inizio anno avevo pronosticato la vittoria dell’Inter con tre punti di vantaggio sul Milan, dovesse perdere lo scudetto il mio dolore sarà peggio del 5 maggio. Se il Milan vince è perché a livello di squadra è quasi ‘contiana’, ma resta molto inferiore all’Inter. L’Inter a settembre era considerata più forte del Milan, Inzaghi deve dimettersi, dico quello”.

Lo ‘youtuber’ non ha po risparmiato anche la società: “Ad un certo punto l’Inter aveva il colpo del ko, invece nel momento cruciale quei tre punti che magari faranno andare lo scudetto al Milan li ha persi. Quello che li differenzia è il derby e nel momento topico la differenza la fa l’allenatore. Inzaghi non ha dovuto inserire Barella o Bastoni, li ha trovati inseriti. Inzaghi non ha dovuto fare niente, colpevole lui e la società. Gosens non ci serviva con questo Perisic, doveva anticipare l’arrivo di Onana. I numeri di Calhanoglu il primo anno all’Inter sono come quelli del primo anno di Kakà al Milan”.