Juve, notte di rabbia dopo la finale: nervi tesi in dirigenza e giocatori ‘puniti’

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:46

Clima pesante in casa Juventus dopo la finale di Coppa Italia: nervi tesi tra dirigenza e Allegri, poi il lungo confronto e la ‘punizione’ ai giocatori

La sconfitta in finale di Coppa Italia ha lasciato diversi strascichi in casa Juventus. Il ko contro l’Inter non è andato proprio giù a nessuno, anche e soprattutto per le modalità e per la chiusura pessima di una stagione che diventa totalmente negativa.

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La dirigenza della Juventus © LaPresse

Come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’, anche dopo il fischio finale i nervi erano tesi in maniera trasversale nella Juve, dalla dirigenza all’allenatore e i giocatori. Il clima era ancora pesante negli spogliatoi, ma anche in albergo. Andando con ordine, il più arrabbiato sembrava essere Pavel Nedved che all’Olimpico è stato protagonista di un confronto acceso a cui avrebbero partecipato anche Allegri e alcuni giocatori di ‘peso’. Al vicepresidente non è piaciuto l’atteggiamento del gruppo soprattutto in tutta la stagione, così come non sarebbero piaciute le scelte di Allegri e la reazione nel finale con l’espulsione, che nel postpartita si faceva ancora sentire.

Dopo Juve-Inter, Nedved una furia: confronto acceso in dirigenza, Allegri sotto accusa

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Agnelli e Cherubini © LaPresse

L’arrabbiatura ha accompagnato la Juve anche al rientro in hotel, con tanto di cambio di programma. Con il volo in programma giovedì mattina e nessun allenamento previsto, alcuni giocatori (tra cui Dybala, Morata, Cuadrado, McKennie e Arthur) avevano chiesto e ottenuto di restare a Roma per gli Internazionali di tennis. Permesso revocato: rientro immediato a Torino e per tutti obbligatorio. Il più contrariato, comunque, era appunto Nedved che non è mai stato – scrive la ‘rosea’ – un sostenitore di Allegri, voluto fortemente e difeso più che altro da Agnelli.

Nella notte poi ci sarebbe stato un altro confronto acceso all’interno della dirigenza con gli stessi Nedved e Agnelli, oltre ad Arrivabene e Cherubini. Il dirigente ceco conserverebbe qualche dubbio sul mister toscano, con più di una preoccupazione per il futuro. Da Allegri ci si aspettava di più, soprattutto per non aver migliorato il gioco della Juve in un anno e per non aver mai inciso con i cambi a gara in corso, sua specialità. L’allenatore non sembra in discussione, ma qualche dubbio starebbe serpeggiando. La volontà può essere quella di inserire anche qualche volto nuovo nello staff, oltre a Padoin.